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Speciale serie TV: Breaking Bad

Questa settimana ci spostiamo, eccezionalmente, dal grande al piccolo schermo e parliamo di una serie acclamatissima da pubblico e critica, incoronata quest'anno come la terza miglior serie TV di tutti i tempi dalla rivista Rolling Stone: Breaking Bad (2008-2013) di Vince Gilligan. La serie è stata una delle più premiate di sempre agli Emmy Awards, noti come gli Oscar della televisione, vincendo per ben due edizioni il titolo di miglior serie TV drammatica; l'attore protagonista, Bryan Cranston, che prima della messa in onda della serie occupava una posizione marginale nel panorama televisivo americano, ha ricevuto, per il suo ruolo in Breaking Bad, quattro Emmys e un Golden Globe
Il crime drama è ambientato ad Albuquerque, nel New Mexico. Il protagonista è il professore di chimica Walter White, un uomo di cinquant'anni che conduce un'esistenza tanto ordinaria quanto inappagante: si trova infatti costretto a svolgere professioni (quelle di professore e di impiegato in un autolavaggio) ben al di sotto delle sue brillanti capacità intellettive pur di mantenere la propria famiglia, composta dal figlio Walter Junior, affetto da una paralisi cerebrale che gli provoca difficoltà motorie e di linguaggio, e dalla moglie Skyler, in attesa della loro prima figlia. Ancor più frustrante è però l'atteggiamento che colleghi, familiari e datori di lavoro tengono costantemente nei suoi confronti: non raramente, infatti, questi approfittano del carattere mite dell’uomo, considerato da tutti una persona bonaria e estremamente arrendevole.
Quando l'uomo scopre di avere un cancro ai polmoni con remote possibilità di guarigione la sua vita viene stravolta e, non potendo sopportare l'idea di lasciare la sua famiglia in notevoli difficoltà economiche dopo la sua morte, Walt comincia a pensare a una soluzione che gli procuri un discreto quantitativo di denaro nel minor tempo possibile. Sentendo parlare il cognato Hank, un agente della DEA, dell’enorme quantità di denaro rinvenuta durante lo smantellamento di un laboratorio chimico in cui si produceva metanfetamina, Walter decide di accettare l'invito ad assistere ad un'operazione simile. 
Proprio durante una di queste azioni, l'uomo incontra casualmente un suo ex studente, Jesse Pinkman, impegnato nella produzione e nello spaccio di meth. Ed è proprio a questo punto che Walt chiede al ragazzo di iniziare a produrre con lui la sostanza. Grazie alle considerevoli conoscenze scientifiche del professore, il risultato è una metanfetamina purissima, la più pura in circolazione. I due soci decidono dunque di metterla sul mercato, inizialmente vendendo il prodotto a spacciatori locali relativamente influenti, e solo successivamente a grandi e potenti distributori di sostanze illecite. Ma nel corso della serie i due dovranno fare i conti con le conseguenze dell’avere a che fare con criminali potenti e spietati, salvo poi assumere essi stessi una posizione autorevole e di notevole rilievo nel mercato della droga.
La trasformazione cui il personaggio di Walter White va incontro nel corso delle cinque stagioni è assolutamente brillante: un docile cinquantenne, ritenuto da tutti estremamente remissivo, diventa col passare del tempo uno dei personaggi più geniali e malvagi che la televisione abbia mai visto, la perfetta rappresentazione di una mente brillante che si vota al crimine e di un uomo che finisce per condurre una doppia vita, spinto sì da necessità economica (come da lui stesso ammesso), ma soprattutto da puro egoismo e da una mera voglia di riscatto personale nei confronti di chi l'ha sempre tacciato di essere un uomo tanto accomodante da sfiorare la sottomissione. Se il cancro, nella serie, è visto come portatore di morte pressoché certa, è anche vero che per Walter è invece l'occasione di rinascita, l'occasione che lo spinge a vivere, forse per la prima volta, una vita sì decisamente fuori dalla legalità, ma soprattutto fuori dalle sue frustrazioni. Il socio che lo accompagna in questa folle parte della sua vita è Jesse Pinkman, la metà perfetta di una coppia mal assortita e improbabile, ma estremamente unita e solida. Non tutti sanno che in realtà il personaggio di Jesse, interpretato in modo eccezionale da Aaron Paul, era stato concepito per durare solo una stagione, al termine della quale i produttori l'avrebbero dovuto far morire; tuttavia la “chimica” della coppia era evidente e il personaggio è rimasto fino alla fine, comparendo, insieme a Mr. White, in ogni singola puntata della serie. 
Del resto di morti ce n’erano già abbastanza, dato che i fan più incalliti della serie ne hanno contati ben 270 nel corso delle cinque stagioni. E di fan incalliti Breaking Bad ne conta parecchi, senza contare quelli di loro che hanno preso eccessivamente a cuore le vicende di Walt: per lo scomodo ruolo di Skyler, la moglie del protagonista, l'attrice Anna Gunn ha dovuto adottare eccezionali misure di sicurezza per le numerose lettere di minaccia nei confronti della sua persona; che non tutti abbiano gradito il carattere vagamente irritante e invadente della donna nei confronti del marito?
Forse il tocco che ha reso pressoché perfetta questa serie è la presenza marginale di una comicità sottile riconducibile alla black comedy. Gilligan ha infatti ingaggiato diversi personaggi non troppo noti del panorama comico americano e li ha resi parte integrante della serie, dando vita a un cast variegato, ma pur sempre eccellente. Probabilmente il personaggio comico più rappresentativo della serie è l’avvocato Saul Goodman, dotato di un irresistibile e perspicace black humor, che in più di un'occasione stempera i toni a volte quasi pesanti della serie. Ironico pensare che la prima apparizione di Saul (da cui poi è stato ricavato il fortunato spin-off Better Call Saul) avvenga nell’episodio che ha registrato il numero minore di ascolti in assoluto. Ma probabilmente l'intera serie è nata sotto il segno dell’'ironia: basti pensare che quella che è una delle drama series più fortunate di tutti i tempi stava rischiando di non andare in onda, perché rifiutata dalle maggiori emittenti televisive americane. Fortunatamente l’AMC ha permesso alla serie di farsi conoscere dal grande pubblico e il crime drama gode oggi di una vasta e meritata fama. Meritata perché il regista non ha mai lasciato nulla al caso, perché ogni singolo personaggio, anche quello apparentemente più insignificante, è stato studiato in ogni minimo dettaglio e risulta affascinante e geniale all'interno della trama, indipendentemente da quanto tempo rimanga sullo schermo. I dialoghi brillanti e la colonna sonora completano la serie televisiva, facendone un vero e proprio capolavoro, la cui visione è caldamente consigliata a chiunque non abbia già provveduto negli anni precedenti a gustarsi questo meraviglioso serial.

Fonti immagini:
1) www.smartworld.it
2) www.paraoaltoeavante.com.br
3) semiserial.files.wordpress.com
4) http://cdn5.thr.com/