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The Revenant – Redivivo: il cammino per la vendetta

Vincitore di tre Golden Globes e forte di ben 12 nomination agli Oscar 2016, The Revenant sta riscuotendo un incredibile successo presso la critica e il pubblico, tanto che lo scorso weekend è stato il film più visto in Italia.

 Il film, ispirato a fatti realmente accaduti, narra la drammatica e intensa vicenda di Hugh Glass, interpretato da Leonardo Di Caprio, un esploratore, ingaggiato da un gruppo di cacciatori come guida durante loro spedizione lungo il Missouri.

A seguito delle ferite riportate durante lo scontro con un orso, Glass, ritenuto da tutti in fin di vita, viene affidato dal capitano della missione a Fitzgerald e Bridger, due membri del gruppo, che hanno il compito di assisterlo fino alla fine e di dargli degna sepoltura, in cambio di una ricompensa in denaro. Bridger si prende premurosamente cura del ferito, mentre Fitzgerald si dimostra da subito maldisposto a portare a termine l’incarico. Per liberarsi in fretta di questo compito, cerca di persuadere il morente a porre fine alle sue sofferenze, ma viene fermato in questo tentativo da Hawk, il figlio di Glass, nato dalla relazione con un’indiana Pawnee. Il ragazzo paga con la vita questa sua intromissione, venendo mortalmente ferito con un pugnale sotto gli occhi del padre. Dopo aver occultato il cadavere, Fitzgerald riferisce a Bridger, all’oscuro di ciò che è realmente avvenuto, di aver perso le tracce di Hawk e lo convince con l’inganno ad abbandonare il ferito in una fossa per proseguire il cammino e ricongiungersi al gruppo. Glass, tuttavia, riesce poco dopo a trascinarsi fuori dalla fossa e, benché ancora gravemente ferito, dà inizio al suo cammino attraverso i boschi e le lande deserte e ghiacciate del North Dakota, guidato da un sentimento di cieca vendetta, alla ricerca della sua redenzione, che potrà avvenire solo con la morte di Fitzgerald.

Il film non si risparmia certo sulle scene di azione, che risultano estremamente cruente nella loro realisticità. La violenza regna sovrana ed è il motore dell’intera vicenda, ciò che scandisce la vita dei vari personaggi. Ma la lotta in assoluto più intensa è quella dell’uomo contro la natura, una natura ostile, che non ha scrupoli per nessuna vita umana e contro cui non si può fare altro che arrendersi, sperando di sopravvivere.

Tra le interpretazioni migliori spicca sicuramente quella di Tom Hardy, candidato all’Oscar come miglior attore non protagonista, per il ruolo di John Fitzgerald, il cattivo senza scrupoli, tanto vile e abietto da risultare incredibilmente inquietante agli occhi dello spettatore.

Fortemente acclamata dai critici anche la performance di Di Caprio: bisogna riconoscergli il merito di aver saputo emozionare, commuovere e coinvolgere gli spettatori senza aver quasi mai proferito parola. I dialoghi sono infatti ridotti al minimo indispensabile, mentre sono la mimica facciale e il linguaggio del corpo a dare uno spessore emotivo non indifferente al film. Si è effettivamente trattata di una delle esperienze cinematografiche più difficili e intense per l’attore, come da lui stesso sottolineato nell’intervista rilasciata in occasione della presentazione del film a Roma il 15 gennaio scorso, durante la quale ha anche avuto modo di parlare delle riprese: ha infatti dichiarato di aver dovuto girare in condizioni decisamente ostili, che lo hanno messo fisicamente a dura prova, facendogli rischiare più volte l’ipotermia. Ad ogni modo, a giudicare dal successo del film, si può affermare che ne sia decisamente valsa la pena! Non resta che sperare che anche l’Academy ritenga la performance all’altezza di un premio Oscar.

Fonti immagini:
1) www.newsdalweb.net
2) www.filmring.com