Tutti lo sanno che in verità sanno poco



Stando alla maggior parte delle recensioni trovate sul web, la pellicola di Farhadi non è particolarmente brillante. Non proprio brutta, ma niente che rimanga particolarmente nel cuore. Partendo dal presupposto che il piacere e il non piacere siano concetti abbastanza soggettivi, ciò che veramente mi interessa è come a prescindere dal giudizio tutte queste recensioni analizzino il sottotesto. Il sottotesto in un film è piuttosto importante, soprattutto nel caso del cineforum. Il cineforum dovrebbe essere l’occasione per sporgersi oltre la trama, provare a riflettere sui significati nascosti, in modo da non andare solo a vedere quella che potrebbe o non potrebbe essere una bella storia, bensì provare a fare un passo ulteriore. Ed ecco come viene giudicato Tutti lo sanno. Ed ecco come giudicheremo Tutti lo sanno”.


Innanzitutto, cos’è che tutti sanno? Una notizia che in verità ha implicazioni più profonde che noi spettatori scopriremo durante la visione. Ci possiamo rendere conto di come gli abitanti del paese spagnolo in questione, a dire il vero, non è che sappiano poi tanto. È sempre così, anche nella nostra vita: le persone pensano di conoscere (e comprendere) cose che poi non conoscono (e non comprendono). E Farhadi è lì ad inseguire queste dinamiche, portandocele a galla. Infatti non è che la trama sia particolarmente originale o estesa, è proprio l’emergere di questi rapporti nascosti a diventare interessante, perché è così che a quanto pare funziona ogni rapporto umano.


Specifichiamo: non è che tutti gli esseri umani abbiano grossi e terribili segreti che presto o tardi sono destinati a riaffiorare e sconvolgere le vite – o almeno si spera. Però ogni persona ha una parte visibile e una parte invisibile, e la parte visibile non è uguale per tutti. Complicato? Non più dei rapporti umani. La morale, se c’è, non si è fatta trovare. Ma ecco che ritorna l’essenza di un film, su cui sì bisogna riflettere, ma del quale ci si può anche e semplicemente godere il racconto.

Shake Your Mind! 







FONTE IMMAGINI: cinemateatro.donboscorivoli.it