Un assurdo Sogno chiamato Florida

Contrasto. Questa è una parola che viene in mente spesso guardando Un sogno chiamato Florida. 

Sotto la regia di Sean Baker, tre bambini, Moonee, Scooty e Jancey, animano l'intero film come protagonisti in un mondo che pare fatato: il motel in cui vivono due di loro si chiama Magic Castle ed è completamente di colore lilla, dalle porte d'ingresso delle camere degli ospiti al tetto e il vano ascensore è decorato come un'allegra torre di un vero castello; il motel dove vive Jancey, invece, si chiama Futureland Inn ed è arricchito da razzi con le scritte "USA" e "Canada" e un simpatico cartello all'ingresso cita "Stay in the future today" (Sei nel futuro oggi); inoltre tutto il quartiere è costellato di negozi dalle forme simpatiche, colorate e allegre, come il negozio "Orange world" costruito a forma di mezza arancia e quindi completamente arancione, oppure il "Gift shop" con un enorme mago sulla facciata che dà il benvenuto.

Questa particolare ambientazione è la realtà della Florida a pochi kilometri dai parchi giochi, quali Disney World, dove tutto è costruito per i turisti che vanno fino a lì per vivere il sogno di quando erano bambini, o lo sono ancora.

I tre piccoli protagonisti sono il primo contrasto che si può notare: se il mondo in cui vivono è in apparenza magico e allegro, loro invece sono spocchiosi, maleducati e sbroccati. Sputano sulle macchine, entrano dove non possono creando disagi a tutti gli ospiti, insultano la gente e trovano modi meschini per farsi dare soldi dalla gente al fine di comprarsi un gelato.

I loro comportamenti sono dovuti agli adulti: la giovane madre di Moonee, Halley, vive di espedienti, in costante bilico tra la legalità e il crimine. Anche lei è sbroccata, fuma, beve, si vende come prostituta e cerca in tutti i modi di arrivare a pagare i 38 dollari giornalieri per rimanere al motel. Rimanendo fedele al contesto fantasioso, Halley ha i capelli colorati di blu come una fata turchina. Nonostante non sia la madre perfetta, Halley ama moltissimo sua figlia e cerca di renderla sempre felice.

Gli altri adulti nel film vivono in costante angoscia per i problemi legati al lavoro, problemi di soldi e chi vive nel motel non è affatto tipo da favola: "Quello che abita qui lo arrestano sempre" dice Moonee parlando di uno degli ospiti del Magic Castle.
L'unica persona veramente adulta è il gestore del motel, Bobby, interpretato da un magnifico Willem Dafoe, che funge da padre e figura responsabile per tutti gli altri. Deve tenere a bada i tre bambini e cercare di insegnare agli altri adulti le buone maniere (soprattutto ad Halley).

Per quanto per i tre bambini tutto può diventare un gioco, presto verranno portati nella realtà della vita e toccherà loro cercare un altro luogo pieno di magia e superficialità per proseguire il percorso della loro infanzia.

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Fonte immagine:
- http://cinemateatro.donboscorivoli.it