Un bambino poeta



Nella vita di un aspirante artista, presto o tardi, arriva un bivio che è un punto di svolta. Da una parte c’è l’occasione giusta, quella che lo porterà al successo, piccolo o grande che sia. Dall’altra, l’amara consapevolezza di essere inadeguato. Lisa si ritrova a percorrere questa seconda strada, una persona che come tante altre ha scoperto la propria mediocrità. Niente di così strano, in fondo: cosa c’è di male ad essere normali? Ma la nostra maestra d’asilo pensa di avere una missione, di essere destinata a fare qualcosa di grande per l’Arte – in questo caso, la poesia. Ci sono diversi modi per diventare protagonisti di un’impresa: compierla è sicuramente quello principale, ma diventare mentore e ispiratore è altrettanto importante. Ecco ciò che vuole fare Lisa, imbattendosi nel piccolo e ingenuo Jimmy.


Imbattersi nel talento è un’emozione indescrivibile, a maggior ragione se si tratta di un talento inconsapevole, da valorizzare. Quante storie di genitori che hanno proiettato nei figli le proprie aspirazioni, finendo con il rovinarne la giovinezza! Un’azione spesso nata a fin di bene, ma che nel corso del tempo diventa nociva e deleteria, dalla quale devono guardarsi anche tutti quegli individui che lavorano in ambito educativo o sociale. Lisa, di tutto questo, non si rende conto. La sua è una sfida nei confronti del mondo, così insensibile alla bellezza artistica, la sua nuova ragione di vita. Ma è, appunto, la sua ragione di vita, non quella di Jimmy.

Al di là di tutti questi ragionamenti, piuttosto evidenti all’interno della pellicola, vorremmo ancora affrontare una questione che forse rischia di passare in secondo piano, eppure piuttosto importante. l’Arte non è qualcosa di programmabile. Arriva quando meno te lo aspetti e spesso agisce attraverso le persone apparentemente meno adatte, come un tenero bambino di cinque anni. Occorre ascoltare tutto e tutti, perché la scintilla creativa può scoppiare in ogni dove e in qualsiasi momento, non sottovalutare niente e non dare nulla per scontato. Avere fiducia in ogni incontro, insomma.

Shake Your Mind!






FONTE IMMAGINI: cinemateatro.donboscorivoli.it