Van Gogh: la leggenda di un uomo in cerca di se stesso

Nel film del 2018 diretto da Julian Schnabel viene raccontata la storia di un uomo ammirato dalla maggior parte degli artisti odierni e persone comuni per i suoi quadri, capisaldi del movimento impressionista.
Stiamo parlando del grande Vincent Van Gogh, impersonato da un incredibile Willem Dafoe che mette alla prova il suo talento nella recitazione per far comprendere allo spettatore lo stato d'animo e i pensieri di un artista a cavallo tra il genio e la follia pura.


In questo film non sono presenti molti dialoghi, ma tanti momenti di totale silenzio o accompagnati dal suono di un pianoforte. I pochi dialoghi presenti servono a far comprendere il punto di vista di Van Gogh, i suoi pensieri incerti sul mondo e la vita.

Il comportamento del pittore fa capire come non sia in grado di relazionarsi con le altre persone, con la società, ma soprattutto con se stesso. Le uniche persone con cui riesce ad avere un contatto più profondo sono il fratello Theo Van Gogh, che è l'unico della famiglia che si interessa a lui, e Paul Gauguin, altro pittore che si fa strada nel mondo dell'arte e per il quale Van Gogh prova una grande ammirazione e con cui instaura un'amicizia divenuta leggendaria.

Per Van Gogh, Gauguin è un'ancora di salvezza nel mondo, qualcuno con cui può avere un confronto.

Gauguin: "Perchè devi dipingere sempre la natura?"
Van Gogh: "Mi sento perso se non ho qualcosa da osservare. Ho bisogno di qualcosa da vedere, e c'è così tanto. Ogni volta che guardo vedo cose che non avevo visto prima."

L'intero film tratta in maniera attenta il rapporto che c'è tra Van Gogh e l'arte pittorica e come essa influisca sulla sua vita. Le ambientazioni stesse sembrano dei quadri: campi di grano, terreni incolti, alberi, vento, terra, fiori. In poche parole è natura. Tutto ciò è rappresentato dal punto di vista del pittore che riporta sulle tele bianche, con una tecnica pittorica che raffigura la sua "impressione", ciò che è visibile ai suoi occhi. Van Gogh rappresenta la natura perchè lo fa stare, per un breve lasso di tempo, in pace con se stesso. Spesso Gauguin prova a fargli cambiare metodo, a ragionare sui gesti che esegue, ma Van Gogh si mostra solo ascoltatore, ma mai allievo.

Gauguin: "Devi impostare i tuoi quadri con lentezza. Che fretta c'è? [...]"
Van Gogh: "I quadri vanno fatti con un solo gesto netto."
Gauguin: "Sei così veloce a cambiare le cose che non riesci a capire cosa hai fatto."
Van Gogh: "I quadri vanno dipinti velocemente [...] con un gesto netto ad ogni pennellata. Sai cos'è un colpo di genio? Beh, è di questo che parlo."

Nel momento in cui Gauguin decide di andarsene dalla Francia per esplorare mondi esotici, Van Gogh inizia velocemente a perdere il poco autocontrollo che possedeva, fino a tagliarsi l'orecchio e a finire in un ospedale psichiatrico.

Per gli amanti dell'arte, questo è sicuramente un film imperdibile per conoscere meglio la vita di un artista tanto amato quanto problematico che riusciva a trovare una certa forma di libertà solo grazie alla pittura.

Shake Your Mind!

Fonti immagini:
- http://cinemateatro.donboscorivoli.it