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Via col vento: la trama e le curiosità di un colossal senza tempo

Il 3 maggio del 1937, Margaret Mitchell ricevette il prestigiosissimo Premio Pulitzer per il romanzo Via col vento. Solo due anni più tardi l’omonimo film uscì nelle sale cinematografiche americane e si conquistò immediatamente un posto nella storia del cinema come colossal. Le riprese furono lunghe ed estenuanti tanto per la produzione, quanto per il cast, senza contare la dispendiosità e la complessità della lavorazione, ma ogni sforzo fu ripagato dalle otto statuette conquistate ai Premi Oscar del 1940 su tredici candidature e dalla fama che accompagna la pellicola a distanza di ben settantasette anni. 
La trama sarà più che nota a qualsiasi appassionato di cinema: Rossella O’Hara è la bellissima figlia di un ricco proprietario terriero della Georgia. La sua vita trascorre serenamente tra ricevimenti, feste e corteggiamenti. Innamorata da sempre di Ashley Wilkes, decide di dichiararsi a lui durante la sua festa di fidanzamento con la dolce Melania, ma viene respinta. Sconvolta, Rossella sposa il fratello di quest’ultima, che però muore poco dopo in battaglia durante la guerra di secessione da poco divampata. Mentre la città di Atlanta è messa a ferro e fuoco dalla furia nordista, Rhett Butler, uno scaltro forestiero incontrato durante la festa di fidanzamento di Ashley, porta in salvo Rossella - e una Melania ormai prossima al parto - a Tara, la residenza degli O’Hara, ormai in uno stato di totale degrado. Terminata la guerra, Rossella decide di riportare la sua dimora d’origine all’antico fasto che la caratterizzava e sposa, per interesse economico, Frank, il ricco gestore di una segheria. Questi, però, muore qualche tempo dopo e la donna decide di cedere alle insistenti richieste di Rhett e di sposarlo, lasciando Tara per andare a vivere nella sua sfarzosa residenza. Tuttavia, entrambi vivono infelici il loro matrimonio e, dopo la morte dell’amata figlia e un’interruzione di gravidanza dovuta a una caduta accidentale di Rossella, il loro rapporto cede definitivamente: Rhett lascia sua moglie, che però è intenzionata più che mai a riconquistare l’amore di suo marito e a fare ritorno a Tara.
Fino agli anni Settanta, il film deteneva il record per il maggiore incasso di sempre. Nel 2007, Via col vento è stato riconfermato dall’American Film Institute nella lista dei cento film più belli della storia del cinema, andando a posizionarsi al sesto posto. La pellicola diede grande notorietà ai due attori protagonisti, Clark Gable, nel ruolo di Rhett, e Vivien Leigh, Rossella. Entrambi sono infatti tra le prime venti star più grandi di tutti i tempi. Stupirà non poco sapere che però tra i due attori non correva buon sangue: pare che i due non si sopportassero e che la Leigh fosse non poco infastidita nel girare le scene dei baci con Gable.
Uno dei contributi più importanti alla notorietà del film, è dato dall’ultima frase pronunciata da Rhett, “Francamente, me ne infischio”, classificata ufficialmente come la migliore battuta di sempre. Nella versione originale, la frase si caratterizza di una certa volgarità, dato l’uso del termine inglese damn, che all’epoca era considerato una vera e propria bestemmia; tanto che il regista, per mantenerla, aveva dovuto pagare una multa di ben 5 mila dollari. 
Del resto, Fleming non aveva badato particolarmente a spese per l’intera realizzazione della colossale pellicola, ad ora quella più lunga ad aver vinto l’Oscar come miglior film, che si caratterizza proprio per la magnificenza delle scenografie e per lo splendore dei costumi.