Wonder: ognuno di noi, in fondo, è speciale

Quando l’astronomo polacco Niccolò Copernico indicò come fosse la Terra a girare attorno al Sole e non viceversa, attuò uno splendido cambio di prospettiva. A volte occorre guardare le cose da un punto di vista diverso, perché in questo modo si finisce con il comprendere molto meglio le situazioni. Insomma, cambiare prospettiva è ciò che tenteremo di fare oggi.


Vedere “Wonder” vuol dire provare empatia con il giovane protagonista August, apprezzare l’autoironia e l’intelligenza con cui affronta le difficoltà della vita, osservare con tenerezza l’amore che la famiglia riversa su di lui. Il messaggio della pellicola è chiaro, ognuno di noi è unico e speciale e al di là dell’aspetto esteriore c’è molto di più. Un insegnamento particolarmente importante al giorno d’oggi, perché mai prima d’ora l’apparenza era stata tanto importante. Eppure, facendo come il buon Copernico e guardando un po’ più in là, scopriamo un personaggio messo piuttosto in ombra da August ma anche fondamentale in quanto molto più simile a ciascuno di noi: sua sorella, Olivia.


Olivia, esattamente come il fratello, sta lottando per trovare il proprio posto nel mondo. In un contesto dove essere “speciali” è in qualche modo positivo, però, la comunissima adolescente non ha che il ruolo di supporter, relegata a donare amore ad un individuo al quale la natura ha giocato un brutto scherzo e quindi più bisognoso di cure e affetto. Credo che tutti si siano sentiti in qualche momento della loro vita inadeguati, di troppo. Olivia sa di aver bisogno di amore come tutti, ma allo stesso tempo ha paura di cadere nella trappola dell’egoismo: hai già tutto, cosa vuoi di più?


A tal proposito, vorrei accennare brevemente ad un libro. Si intitola “Mio fratello rincorre i dinosauri” ed è la storia di Giovanni, affetto dalla Sindrome di Down, e di come la sua famiglia abbia metabolizzato la disabilità. L’elemento interessante è legato alla voce narrante, quella del fratello Giacomo, il quale oltre a sviluppare il tema di cui sopra, finisce con il raccontare anche la propria storia, perché in fondo altrettanto unica e speciale. Tornando a “Wonder”, ad un certo punto Olivia esplode. In un film dove l’unicità e la specialità di ognuno è tanto importante, anche lei reclama il proprio posto. E così il giovane August impara una lezione che forse sarà la più importante di tutta la sua vita: se vuoi che gli altri riconoscano il tuo valore, allora anche tu devi riconoscere il valore degli altri.

Shake Your Mind!





FONTE IMMAGINI: cinemateatro.donboscorivoli.it