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La Lavanderia a Vapore, polo regionale della danza


Un po’ di storia: gli inizi

L’edificio fa parte del complesso della Certosa Reale di Collegno. È stato edificato durante la fase di trasformazione del sito in Regio Manicomio, tra il 1855 e 1860. La Certosa nacque nei primi decenni del Seicento come complesso monastico con un impianto a corte chiuso verso l’esterno secondo il progetto dell’architetto Maurizio Valperga nel 1634.
Due secoli dopo, fu avviato l’insediamento nel complesso della Certosa del Regio Manicomio con l’abbandono da parte dei monaci e la realizzazione di lavori di trasformazione destinati a durare fino al 1975. Gli ampliamenti ottocenteschi e novecenteschi del complesso monastico sono stati realizzati in basi a precise tipologie che si sono mantenute fino ad oggi.

Lavanderia a Vapore

La struttura della Lavanderia a Vapore costruita dal 1870 al 1875 come sede di servizio per il Regio Manicomio fu progettato dall’ingegnere Luigi Fenoglio. L’edificio si è potuto conservare fino al 2004, quando iniziò l’intervento di recupero.
Il progetto per l’edificio Lavanderia a Vapore nella Certosa Reale di Collegno si è sviluppato come un processo articolato e complesso a partire dall’anno 2004, parallelamente alla definizione del programma per l’utilizzo degli spazi recuperati attraverso un’azione progressiva da parte dell’amministrazione comunale di Collegno e della Regione Piemonte. Durante la fase del progetto, si è concretizzata l’idea di utilizzare gli spazi della Lavanderia come sede del Centro Coreutico. Il progetto di allestimento ha consentito lo sfruttamento degli ambienti rinnovati per attività artistiche e culturali, di formazione e di spettacolo. Si tratta pertanto della conclusione di un percorso, incluso nel più ampio processo di recupero e valorizzazione dei Beni Culturali del Complesso della Certosa Reale di Collegno , che si è avvalso del contributo finanziario e della collaborazione della Regione Piemonte.

Un centro artistico

La Lavanderia a Vapore si può ormai considerare un ricettacolo di arte che propone un vasto programma di attività culturali già da alcuni anni.

Ad esempio, questa sera, andrà in scena lo spettacolo di Valeria Magli intitolato “Pupilla” per TorinoDanza, un progetto di ricostruzione delle piéces di danza più significative degli anni Ottanta.

Inoltre, La Lavanderia di Collegno è diventata polo regionale della danza e viene riconosciuta come sede di una delle nuove Residenze Regionali volute dal Mibact. Il 13 novembre si terrà una notte bianca della danza, per aprire la nuova stagione Open 24/7 con oltre 50 eventi. Tra i protagonisti del progetto troviamo la Fondazione Piemonte dal Vivo, collaboratore della Regione Piemonte nel settore degli spettacoli dal vivo.

Grazie ad un progetto di insediamento, volto alla promozione e sviluppo del sistema di residenze artistiche, si vuole cercare di sperimentare nuove esperienze di rinnovamento dei processi creativi, del confronto artistico locale e mondiale. Il progetto si svilupperà su modelli di stampo europeo avendo come principale obiettivo il sostegno alla creazione, con particolare riferimento agli aspetti coreografici e drammaturgici, attraverso azioni dedicate alla mobilità, all’accoglienza degli artisti e formazioni non titolari delle residenze stesse, assicurando loro spazi, mezzi, risorse dedicate esplicitamente allo sviluppo e al potenziamento dei processi creativi, unite ad azioni di formazione e tutoraggio e possibilità di confronto.



Fonti Foto
1) www.bocciofiletorinesi.it
2) www.lavanderiaavapore.it