La mania per le punte


Esistono numerosi modelli di punte, che variano per forma, colore e misura. Ognuna di esse è adatta per un particolare tipo di piede: quello con poco collo, quello molto curvato, quello con pianta larga o stretta, quello forte o debole. 

La scelta della scarpa da punta non è un'impresa facile. Assomiglia alla ricerca dell'uomo ideale: una volta trovato, non lo si lascia scappare (o almeno si spera!).

Le punte sono delle scarpe da ballo utilizzate dalle ballerine di danza classica, ma ultimamente ne usufruiscono anche quelle di danza contemporanea per alcune coreografie. Ogni scarpa da punta presenta determinate caratteristiche e una ballerina deve trovare quella che più si adatti alla figura del proprio piede. 

La struttura delle punte

- Tomaia: è la parte esterna della scarpetta. Può essere fatta in raso o più raramente in tela o altra stoffa, ma è ormai in disuso. La parte finale della punta si chiama mascherina interna, e la sua altezza può variare a seconda della morfologia del piede. La stessa cosa vale per il tallone e la mascherina esterna che devono essere adattati al proprio piede.

- Mascherina: è la parte della scarpetta che risulta più dura dopo varie fasi di lavorazione. Può essere più o meno alta rispetto al piede, e questo dipende dalla forza della ballerina e da quanto il collo del piede è curvo (meno è incurvato, più la mascherina sarà bassa per lasciare che il peso si sposti più in avanti, mentre chi ha il collo del piede più accentuato, grande pregio in un ballerino, avrà bisogno di una scarpetta con la mascherina più alta). Normalmente è realizzata in tela o carta imbevute di resine speciali, in modelli più particolari anche in sottile vetroresina. La punta della mascherina deve essere piatta per consentire un equilibrio stabile. Salendo in maniera corretta sulle punte si deve sentire l'angolo creato dalla parte piatta. Quando non si percepisce più, è arrivata l'ora di cambiare le scarpette!
Un consiglio per non buttare via nulla: quando la scarpetta diventa troppo consumata, basta martellare la punta, togliere il legno e riutilizzarla come normale scarpetta da lezione. 

- Soletta: è l'elemento che sostiene il piede e viene realizzata con materiali diversi. La soletta esterna è in cuoio cucito internamente (se di buona qualità), mentre la soletta interna è formata dalla mescolanza di cartone pressato e/o altri materiali come cuoio o plastica. Generalmente è composta di una lamina in legno. Quando si deve piegare la scarpetta per il primo utilizzo, è consigliabile lasciarla per un po' di tempo su un termosifone per permettere che il legno si ammorbidisca e diventi più modellabile. Quando la soletta risulta troppo flessibile per l'usura, è consigliabile cambiare le scarpette per evitare una slogatura alla caviglia. 

- Nastri: vengono venduti separatamente e si devono attaccare al bordo della scarpetta. Vanno regolati in base alla conformazione del proprio piede. Possono essere realizzati in raso, esteticamente più belli, o in nylon, più pratici perché meno scivolosi ma più opachi. I nastri sono legati correttamente quando passano sul collo del piede incrociandosi una volta soltanto, e poi fanno un giro ciascuno attorno alla caviglia per andare a legarsi dietro o all'interno.

- Elastico: è l'accessorio meno conosciuto perché si cerca di renderlo invisibile. Viene attaccato all'altezza del tallone d'Achille in seguito all'acquisto della scarpa, e ha il compito di tenere salda la calzatura per evitarne lo scivolamento fuori dal tallone.

I modelli

Le Grishko vengono realizzate in Russia, presentano una suola dura. Sono adatte per un piede forte e lavorato. Le Gaynor Minden sono l'ideale per chi ha una pianta molto larga e un buon collo del piede (un consiglio: occhio al prezzo prima di acquistarle!). Le Bloch presentano una mascherina piuttosto bassa e appoggio ampio; si distinguono per la loro versatilità, infatti è molto facile che troviate il modello adatto a voi perché ne vengono prodotte di svariati modelli. Le Capezio non hanno una suola troppo dura e la mascherina è nella media. Sono l'ideale per chi deve lavorare molto il piede e spingere il collo in fuori. Per chi ha un collo del piede ingestibile, è consigliabile optare per le punte Reart, con lamina in acciaio e suola singola, doppia o tripla. 

Queste sono solo alcune delle marche e modelli delle scarpe da punta, ne esistono a migliaia. L'ultimo consiglio è quello di indossarle e vedere come reagisce il piede. Provare per credere! 


Shake your foot!

Fonti testo:
www.uncorpochedanza.blogspot.it
www.wikipedia.it 

Fonti immagini:
ecoledeballet.it
www.wikipedia.it
www.triunfostore.it