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Rolando Toro e la teoria della Biodanza


"(...) di fronte alla solitudine inesorabile dell'infinito, gli esseri umani cercano una risposta guardandosi negli occhi. 
(...) nella radura paradisiaca della realtà, noi ci cerchiamo reciprocamente".
- Rolando Toro, psicologo, antropologo e poeta. 

La più grande ambizione e necessità degli essere umani è quella di vivere in un mondo senza violenza, in modo tale che l'esistenza di ognuno possa ritrovare il suo significato più profondo ed essenziale. L'uomo ha perduto la retta via e vive in un ambiente circondato dal disordine. Al tempo stesso, il caos attrae l'ordine e in qualche modo riesce ad attrarre anche l'amore. Questo concetto non è nuovo, ma il difficile è renderlo operativo. Per trovare una soluzione a questo dilemma, Rolando Toro ha elaborato una metodologia per sviluppare un processo evolutivo di trasformazione affettiva: la Biodanza, con il quale l'autore propone una forma di rinascita, un tipo di educazione che abbia come nozione di base la vita stessa e che ci permetta di arrivare in qualche modo alla felicità. Come la definisce Rolando, si tratta di una “sociologia dell'amore”. Il modello teorico della Biodanza si basa sul principio biocentrico che pone la vita al centro di tutto, come valore assoluto, poiché la percezione del senso della vita si ritrova nella vita stessa. È un principio guida che può essere applicato come modello nelle scienze umane in particolare per l'educazione, come proposta di perfezionamento dell'intelligenza tramite l'affettività. 

Lo psicologo ritiene che sia necessario agire sulla parte sana di ciascuno, e non sui sintomi isolati degli eventuali disturbi: bisogna danzare e mettere musica nei movimenti e approfondire il proprio rapporto nativo con la vita. Per questo motivo Rolando Toro propone un metodo inedito perché basato sulla parte “buona e sana” di ogni persona, ovvero basato sulla ripresa della funzione originaria di connessione con la vita. Questa funzione è presente in ciascuno individuo e permette di integrarsi con se stesso e con gli altri.


Con questo libro si ridefinisce il concetto di vivencia, già proposto in passato dal filosofo Wilhelm Dilthey, come esperienza vissuta con grande energia e fervore dalla persona nel momento del presente. È stato così ideato un metodo strutturato mediante l'induzione di vivencia attraverso esercizi basati sulla musica, il canto e momenti di incontro in gruppo. Gli esercizi sono impostati partendo dai movimenti naturali dell'essere umano, dai gesti e riti propri della specie. Le musiche vengono scelte in relazione alla semantica musicale (cioè lo studio dei significati emozionali contenuti nella musica). 

La ricerca in sé in Biodanza si attua tramite una sensibilizzazione profonda alla vita che è intrinseca della natura e di noi stessi. L'autore non vuole proporre alcun tipo di soluzione ai misteri dell'esistenza umana, ma desidera concedere la possibilità di condividerli nell'amore. Lui si dedica alla scoperta di un nuovo modo di vivere, che dia l'opportunità, all'essere umano, di ritrovare in se stessi il proprio valore, di riacquistare la capacità di instaurare legami affettivi profondi e di seguire i propri istinti e bisogni innati. In questo modo l'uomo può ridare valore al tempo che vive. 

La Biodanza è frutto ed espressione di questa ricerca, e nelle prossime settimane vedremo come il libro “Biodanza: musica, movimento, comunicazione espressiva per lo sviluppo armonico della personalità” di Rolando Toro ne sia testimonianza. 

Fonti immagini:
1) www.scuolatoro.com
2) www.abrazocolectivo.com
3) Immagine di copertina: www.pineroloplay.it

Fonti testo:
- “Biodanza: musica, movimento, comunicazione espressiva per lo sviluppo armonico della personalità” di Rolando Toro