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Samba, la danza nel cuore del Brasile


Le origini del nome

Samba deriva da “zampo”, un termine che serviva ad identificare due categorie di brasiliani: quelli di discendenza nera e i meticci del filone indios.

Un’altra ipotesi è che il Samba derivi da “semba” che è il particolare movimento del bacino di alcuni balli tipici dell’Angola portoghese. In Brasile si utilizzò il termine samba per indicare il modo di ballare degli schiavi importati dall’Angola e dal Congo e utilizzati nelle piantagioni di canna da zucchero.

La danza

Il ballo del samba deriva da un contesto storico e sociale complesso e articolato. Bisogna tenere conto che il Brasile ha una superficie molto vasta e dal punto di vista culturale è la sintesi di tre zone fondamentali: americana, africana ed europea.

L’influenza europea è presente dal 1500, periodo in cui vi giunsero i conquistatori portoghesi. La musica brasiliana risente di una mescolanza etnica variegata. Essa ha una duplice componente: quella sacra di origine europea, che si sviluppò alla fine del XVIII secolo nelle comunità religiose e attorno alle chiese costruite dai portoghesi e quella tipica delle popolazioni nere, a sfondo naturalistico.

Le danze che si svilupparono principalmente in Brasile furono di carattere rituale. Il samba è certamente il ballo più celebre e caratteristico: in breve tempo è diventato ballo nazionale per eccellenza e ancora oggi rappresenta una danza di esportazione. Inizialmente nacque come ballo sociale, in seguito subì una trasformazione e diventò anche ballo di coppia.

Agli inizi si eseguiva in cerchio: ogni ballerino effettuava frenetici movimenti del corpo, in particolare dai fianchi in giù. Il ritmo era molto veloce, scandito da cembali, tamburi, bonghi (o bòngos) e sonagli, non consentiva l’esecuzione di figure coreografiche per cui i passi, ove esistenti, erano brevi, rapidi e ripetitivi.

Alcuni studiosi individuarono diverse tipologie del samba: il samba di Bahia è una forma di batuque primitivo, molto veloce, che rimase presente per molti decenni nelle comunità campagnole che non subirono un processo di urbanizzazione.
Il samba carioca è il ballo che i neri portavano a Rio de Janeiro in occasione del Carnevale. La danza identificata come samba carioca ha introdotto molti elementi coreografici, nel corso degli anni. Attraverso un’attenuazione progressiva del ritmo, si è diffuso maggiormente anche a livello mondiale. Il samba che balliamo oggi è una sua diretta derivazione.
Il samba Guineo è una danza femminile sviluppatasi a S. Paolo sulla base musicale del samba veloce. Le donne ballavano singolarmente o a gruppi, mentre gli uomini si disponevano attorno alla pista godendosi lo spettacolo.


Tutti e tre i tipi di samba erano utilizzati, in diversi contesti territoriali, durante le festività e manifestazioni. Secondo le abitudini delle popolazioni brasiliane, le feste erano vissute come vere e proprie parentesi di esagerazioni: fra tutte, il Carnevale, da secoli l’evento più importante e più sentito nell'intera nazione. I suoi festeggiamenti duravano ininterrottamente, per diversi giorni e diverse notti. Samba e Carnevale sono rimasti abbinati in Brasile come due aspetti di un’unica realtà. Infatti ancora oggi rappresenta senza dubbio l’evento più famoso e che unisce maggiormente l’intero paese.

Attorno al 1920 il samba fu portato in Europa e presentato come ballo di coppia, sia con figure autonome ed originali, sia con figurazioni già esistenti nella maxixe (danza brasiliana in un rapido 2/4 tempo, influenzato dal tango e polka), opportunamente rielaborate. In verità non ebbe grande successo.

La teorizzazione di questo ballo risale al 1928 e la sua diffusione tramite la radio e il cinema permise al folclore brasiliano di fare da sfondo a trame romantiche. La più grande ballerina del samba resta Carmen Miranda che negli anni Quaranta, conquistò il mondo occidentale, sia sul set cinematografico che sul palcoscenico.

Il samba fu poi inserito nelle Danze da Competizione in particolare nella disciplina latino-americano, dopo aver acquisito una forma più definita: da un lato, addolcendosi sul piano musicale fino a scendere alle attuali 50-52 battute al minuto; dall’altro, attraverso figure compatibili, molte delle quali di notevole pregio artistico e coreografico.


Fonti Foto:
1) milano.mentelocale.it
2) Carnevale a Rio de Janeiro - familingperugia.wordpress.com