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Torna la nuova edizione di Interplay a Torino

Torna la nuova edizione di Interplay, il festival primaverile che quest’anno fino al 30 maggio, porta a Torino e provincia compagnie e artisti da tutto il mondo. Questa manifestazione sostiene in modo particolare le giovani promesse della danza contemporanea, tramite le più rilevanti reti nazionali e grazie a progetti di supporto e promozione. Andranno nuovamente in scena le varie realtà del vivere contemporaneo, attraverso la dimensione interculturale di artisti, ballerini, musicisti e video maker di tutto il mondo.



Per questa edizione partecipano ben 20 compagnie di cui 11 italiane e 9 straniere. Inoltre, quest’anno, Interplay stupisce il suo amato pubblico portando una notevole novità: il festival ospita anche l’area mediterranea, con una sezione dedicata completamente a compagnie di provenienza  arabica. Tra i protagonisti ci sono i Guy Nader con “Time Takes The Time Time Takes” (TTTTTT) dal Libano, Bassam Abou Diab con il toccante “Under the flesh” e il tunisino Hamdi Dridi con “Tu meur(s) de terre”, in memoria del padre scomparso.

Tra gli italiani invece, da segnalare l’appuntamento di domani con “In girum imus nocte et consumimur igni” di Roberto Castello presso il Teatro Astra di Torino, mentre il 23 maggio alle Fonderie di Moncalieri una stupenda Claudia Marsicano (finalista premi UBU 2016) interpreta un effervescente "one woman show" con lo spettacolo”R.OSA_10 esercizi per nuovi virtuosismi” diretto dall'occhio esperto di Silvia Gribaudi. Mentre a Collegno, in prima nazionale, la nuova creazione per tre interpreti firmata Daniele Ninarello, intitolata “Still”, debutta il 25 maggio.


Il 30 maggio si chiude con “Ode to the Attempt” in cui il belga Jan Martens gioca con le nuove tecnologie in un solo creato per se stesso, un tentativo fresco e nostalgico di aprire il suo mondo allo sguardo esteriore. Infine lo spettacolo “Prometeo: Il dono” dove l'alfabeto coreografico di Simona Bertozzi raggiunge piena maturità stilistica, rapendo lo sguardo dello spettatore.


Da non perdere e non sottovalutare le realtà emergenti più interessanti, come “Trop” di Andrea Costanzo Martini (il 19 maggio presso il Teatro Astra), dove potrete gustare un pizzico di ironia e divertimento che vede al centro il rapporto tra il performer, il pubblico e il mondo esterno, rappresentato da una televisione che rimanda immagini e discorsi. O come la nuova creazione di Andrea Gallo Rosso (il 23 maggio presso le Fonderie Limone) intitolata “PostProduzione DUO”, che indaga il tema del conflitto al femminile.

Un festival sempre accattivante, pieno di talenti e di tante novità...sicuramente da non perdere!

Fonti testo:
www.mosaicodanza.it/interplay17
www.giornaledelladanza.com
Fonti immagini:
www.mosaicodanza.it/interplay17