La paura del giudizio

Affermiamo sempre che non ci interessa il giudizio delle altre persone e che vogliamo essere noi stessi... ma chi è davvero libero? Chi davvero riesce a dire e a fare quel che per lui è giusto senza temere il parere altrui? La paura del giudizio, per quanto diciamo il contrario, è intrinseca dentro di noi. Essere amati ed accettati da chi ci circonda spesso è una necessità.

Temiamo di non essere accettati per via del nostro aspetto fisico, delle nostre origini, del nostro livello di educazione, del nostro lavoro, della nostra età, della nostra istruzione etc. Ognuno di noi teme di venir giudicato su un aspetto piuttosto che su un altro, ma alla base di tutto vi è il timore dell’umiliazione, dell’esclusione dal gruppo, dell’emarginazione, del non sentirsi compresi.

Come nasce la paura del giudizio?
L’antico filosofo greco Aristotele affermò che l’uomo è un animale sociale, ovvero tende per sua natura ad aggregarsi con altri individui e a costituirsi in società. Le motivazioni di questa “spinta” sociale, che ha caratterizzato la storia umana da millenni, sono da ricercarsi nel nostro processo evolutivo. Le nostre paure e le nostre emozioni non sono altro che le risposte che il nostro cervello ha elaborato per adattarsi all'ambiente circostante. Questo terrore di esporci, di apparire diversi, di non essere accettati nasce dal passato, da numerosi eventi storici che ci hanno insegnato che chi apparteneva ad una classe "debole" subiva numerosi giudizi, condanne, derisioni, umiliazioni ecc. Per classe debole, ai tempi, si trattava dei poveri, di chi non aveva studiato, di coloro che avevano la pelle nera e così via dicendo. Ad oggi, nonostante le notevoli evoluzioni che sono avvenute nel corso della storia, tutt'ora chi non fa parte di un determinato gruppo, potrebbe subire violenze e umiliazioni. Nonostante che siamo nel 2018, ancora esistono atti di razzismo, per esempio.


Come possiamo liberarci dalla paura del giudizio?
Prima di tutto bisogna ammettere a noi stessi di avere a volte paura, perché se mentiamo a noi stessi, di certo siamo ben lontani dalla soluzione. Essere onesti con se stessi è fondamentale. Non c'è nulla di male nell'ammettere che almeno una volta della vita abbiamo avuto paura di non piacere agli altri. Dopo che abbiamo ammesso a noi stessi come, quando e in che circostanza abbiamo avuto paura, possiamo passare alla fase successiva ovvero liberarcene. Continuare a temere il giudizio degli altri può divenire ancor più pericoloso dell’accettare le conseguenze di non essere accettati. 
“Siamo così spaventati dall’essere giudicati che troviamo qualsiasi scusa pur di procrastinare.” Erica Jong.
Liberarsi dalla paura del giudizio degli altri significa scrollarsi di dosso un fardello che rallenta ogni nostra scelta, ma soprattutto rallenta la corsa verso il nostro ideale di successo. Spesso agire tempestivamente, assumendosi dei rischi calcolati è essenziale per realizzare i nostri obiettivi. Se ti guardi intorno spaventato prima di compiere qualsiasi azione o prima di proferire qualsiasi parola, come pensi anche solo lontanamente di poter aspirare a traguardi ambiziosi? Di poter realizzare i tuoi sogni?


“Niente e nessuno può farti sentire inferiore, a meno che tu non glielo consenta.” E.Roosevelt
Questa citazione di Eleanor Roosevelt dovrebbe darci uno spunto su cui riflettere. Siamo poi così sicuri che gli altri non abbiano nulla di meglio da fare tutto il tempo che giudicarci? Non è che forse, siamo noi a giudicare noi stessi? Oppure, se effettivamente gli altri passano il loro tempo a giudicarci, e magari chissà, su qualche osservazione che fanno su di noi possono anche avere ragione, ma anche loro sono essere umani e quindi esseri imperfetti! Anche loro sbagliano e potrebbero tranquillamente essere giudicati e criticati. La chiave è dentro di noi: quindi basta cercare di essere perfetti, la perfezione non esiste. Basta cercare di piacere a tutti, non si può piacere a tutti, bisogna farsene una ragione. Smettiamola di interpretare un ruolo. Quando è stata l’ultima volta che hai seguito le tue reali preferenze, senza l’influenza di niente e nessuno? Quando è stata l’ultima volta che hai fatto qualcosa che volevi davvero fare? Quando è stata l'ultima volta che hai detto quello che davvero pensavi senza diplomazia? Senza filtri? Quando è stata l’ultima volta che hai vissuto in modo autentico?


Fonti di testo
- www.efficacemente.com
Fonti immagini:
- http://giustamente.altervista.org/la-paura-del-giudizio-altrui/
- https://www.ipermind.com/paura-del-giudizio-degli-altri/