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Anno nuovo, vita nuova

Di Loris Ferrero per redazione Post Spritzum

La fine dell’anno, oltre ad essere tempo di festa, è anche occasione di bilanci: si riflette sugli ultimi dodici mesi per preparare al meglio il futuro. Da un punto di vista fumettistico il 2016, che ha visto la conclusione di “Bleach”, offre interessanti spunti di riflessione.

 L’opera di Kubo infatti ha costituito nel primo decennio del ventunesimo secolo assieme a “Naruto”  di Kishimoto e al sempreverde “One Piece” di Oda - di cui abbiamo parlato in questo articolo - la magica triade della rivista giapponese “WeeklyShonenJump”, in grado di raccogliere l’eredità di “Dragon Ball”  e di far apprezzare un po’ in tutto il mondo le caratteristiche del “battleshonen”: con questo termine si intendono i fumetti giapponesi per adolescenti in cui il giovane protagonista, ingenuo e sognatore, cerca di affermarsi tra gli adulti attraverso battaglie e nei contesti più differenti. In questo caso la vicenda si svolge tra il mondo reale e la terra degli Shinigami, spiriti ai quali viene assegnato il compito di condurre le anime nell’aldilà.

 Sono prodotti importanti, i “battleshonen”, perché nonostante qualche scena violenta sanno insegnare ai ragazzi il valore dell’amicizia e del credere in se stessi, ma possono essere letti anche dagli adulti ad un livello più alto, grazie alle molte citazioni culturali e a spunti di pensiero profondi. Ora, dei tre citati, ne rimane solo più uno, “One Piece”, che tra l’altro non sembra avere nessuna intenzione di fermare il proprio cammino. Ai fan delle altre due opere dopo più di dieci anni di avventure resta un po’ di delusione, la stessa sensazione che ci colpisce durante l’Epifania, quando stiamo ancora festeggiando ma già siamo consapevoli che il giorno dopo sarà tutto finito. E così i finali di “Naruto” e di “Bleach”, benchè in linea con il resto della trama, non sono stati accolti col sorriso.

 Hanno un pregio, però, l’arrivo della Befana e dell’anno nuovo. Portandosi via le feste, concludono il periodo di relax e invitano a rimettersi in gioco, carichi per le nuove sfide. Ogni fine prepara la strada ad un nuovo inizio, così la conclusione di “Bleach” ha consentito ad un nuovo e curioso fumetto di farsi conoscere: “My Hero Academia” parla di un giovane ragazzo senza poteri in un mondo di supereroi ed è un fumetto moderno che rappresenta il futuro del “battleshonen”.
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