Capire il fumetto giapponese

Un tankobon non è semplicemente il volumetto che raccoglie vari capitoli di una serie a fumetti, in Giappone. Un tankobon è lo scrigno di tante storie, di un passato fatto di intuizioni geniali e grandi personaggi. Non possiamo parlare di One Piece senza girarci un attimo indietro: per comprendere il presente occorre riguardarsi il passato.



 Un primo punto importante è che il fumetto, in terra nipponica, non è robetta. Lo scopo dell’industria del settore infatti è accompagnare l’individuo lungo tutte le fasi della sua vita. C’è quindi un fumetto per i bambini, un fumetto per le bambine, uno per i grandi e un altro per le grandi, addirittura si sta iniziando a pensare ad opere adatte alla terza età. E poi, ovviamente, c’è lui: il fumetto per gli adolescenti. Shojo manga per le ragazze, shonen manga per i ragazzi. Sono prodotti che devono intrattenere nel tempo libero e anche trasmettere dei valori, come più avanti vedremo.


 Il secondo punto fondamentale è che dobbiamo accettare di leggere eccessi ai quali non siamo abituati. Per un giapponese, nei fumetti, è normale vedere sulle facce dei personaggi smorfie esagerate, eredità del tradizionale teatro  kabuki. Allo stesso modo, niente di strano nei confronti di allusioni sessuali e umorismo illogico perché costituiscono il risultato di determinate correnti di pensiero: il sesso è il sacro fondamento della vita (Shintoismo e Taoismo) e la razionalità nel mondo non esiste (monachesimo zen).



 Infine dobbiamo prendere un anno come riferimento, il 1947, data in cui Bouissou, un profondo conoscitore della cultura nipponica, fissa la nascita del manga moderno. Un certo Osamu Tezuka, che diventerà famoso come “il dio del manga”, pubblica infatti Shin Takarajima, un’opera che prende ispirazione da L’isola del tesoro di R. L. Stevenson e che, tra le altre cose, introduce delle inquadrature che sono una vera e propria innovazione, visto che in precedenza erano state utilizzate solamente nel cinema.


 Sono due i fattori fondamentali che ci hanno spinto a parlare di questo fumetto che, ricordiamolo, è ciò da cui sarebbe derivato tutto il resto, One Piece incluso: è un’opera per bambini e trae spunto da un prodotto occidentale. I legami con il nostro Occidente e un pubblico molto giovane, dunque, saranno due elementi importantissimi, da non dimenticare. Il nostro viaggio è solo all’inizio.


Shake Your Mind!



FONTE IMMAGINI:

1)KaizokuShojo.com
2) pinterest.com