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Eco, scuola, vignette

Settembre, finiscono le vacanze e comincia un nuovo anno scolastico. Per gli studenti, ovviamente, ma anche per noi “grandi”, che ci ritroviamo ogni volta con lo stesso quesito in mente: quale scuola per quali studenti? Il sottoscritto è un semplice appassionato di fumetto, che tenterà comunque di dare una risposta, con l’idea di contribuire anche solo di una briciola alla causa.

 Abbiamo intenzione di scomodare un sapiente. Un certo Umberto Eco da Alessandria, scrittore e semiologo e più in generale enorme studioso che, nel corso della sua vita, si è interessato a un po’ di tutto. E che, vero e proprio pioniere, ha scelto di “perdere” il suo tempo con i fumetti. Il concetto è piuttosto semplice: se si vuole studiare l’essere umano è inutile interessarsi solamente alle arti nobili e cosiddette “alte”, perché le produzioni di cultura popolare spesso e volentieri sono più valide di quanto si possa pensare. E il fumetto non fa eccezione. In “Apocalittici e integrati”, il nostro Umberto dedica un capitolo intero ad una dettagliatissima quanto oggettiva analisi di una pagina di fumetto: ne emerge un vero e proprio linguaggio innovativo e ricco di potenziale, un fulmine a ciel sereno per tutti quegli uomini di scienza spocchiosi e sprezzanti che avevano snobbato queste forme artistiche. Nascono dibattiti, progetti, articoli, scambi che ancora oggi continuano e che hanno portato il fumetto su un nuovo e più alto piano: oggi è opinione comune (non per la totalità delle persone, ma ci si sta lavorando) che il fumetto non sia roba da bambini, ma negli Anni ‘60/’70 fu proprio questo studioso, assieme ad un altro coraggioso gruppetto, a scuotere le coscienze.

 Perché queste divagazioni? Perché la scuola deve fare quello che fece Eco: avere coraggio di uscire dagli schemi, essere curiosa verso la novità, interrogarsi sui mezzi moderni che possono dare una mano. Azzardiamo ulteriormente: utilizzare il fumetto tra i banchi? Perché no, ci chiediamo.

 Shake Your Mind!



FONTE IMMAGINI:

1) Anobii.it
2) IlFattoQuotidiano.it