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Il fumetto non è più un imbucato alla festa dei libri

La trentesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino era l’occasione per reagire. Occorreva mostrare i muscoli, unire tradizione e innovazione, far capire perché allo sfarzo e alla ricchezza si sarebbero dovute preferire le idee, la caparbietà e l’eleganza sabaude. E il pubblico no, non ha deluso le aspettative.
  Ma accanto ai libri -una marea di libri, colorati, zeppi di storie da raccontare- spuntava qui e lì una gigantografia Disney, uno scaffale con dei Bonelli, qualche copertina orientaleggiante: c’era il fumetto, al Salone di quest’anno. Che qualcosa stesse cambiando, del resto, già si era visto l’anno passato. Ad un amante della nona arte non era potuto sfuggire quello spazio, al “Bookstock Village” del padiglione 5, stracolmo di vignette e albi. Ma quest’anno… Quest’anno era diverso. Lo si percepiva nell’aria, con tutti quegli stand dedicati, circondati da un gran numero di persone. E mucchi e mucchi di graphic novel, fumetti nel loro aspetto più sontuoso (e costoso all’esagerazione, ma questo è un discorso diverso, da affrontare a parte).
  “Ebbene sì, adesso possiamo dirlo, il fumetto ha sfondato la parete che lo divideva dalla letteratura” ammette raggiante S., venditore di settore, presente al salone. “Dobbiamo molto a Zerocalcare e alla casa editrice Bao, tra i primi ad avere il coraggio di provare ad unire i due mondi” continua. Poi, fa un esempio particolarmente calzante nel farci capire come funzionano le cose: “se tu vai in un ristorante di spaghetti e ti danno gli agnolotti, tu non puoi essere contento. Ma se tu vai in un posto dove ti dicono che, in generale, fanno della buona pasta, allora è diverso.” Il messaggio è piuttosto chiaro. Torino ha presentato un festival che non è dedicato al libro, ma alla lettura. Anzi alle letture. E le letture sono di tanti tipi, ed è bello che ognuno venga per trovare la propria. E così ci sono i libri, colonna portante, ma anche le letture sui nuovi supporti tecnologici, le storie narrate a voce, le illustrazioni. E i fumetti, ovviamente.
  Ci piace immaginare che il tema di quest’anno, "Oltre il confine”, abbia voluto dire anche questo: ti vogliamo venire incontro, vogliamo ascoltare il tuo parere e i tuoi gusti; vieni a conoscere il mondo dei libri, scoprirai che è molto più vasto di quello che credi.
Shake Your Mind!


FONTE IMMAGINI:

1) Foto personale
2) SalonedelLibro.it