L'arte del disegnare cartoni animati

“Klaus – I segreti del Natale” sarà il primo lungometraggio animato originale Netflix, e debutterà in Italia il 15 novembre. Diretto da Sergio Pablos, co-creatore di “Cattivissimo me”, presenterà uno stile decisamente particolare che unisce tecniche di animazione a mano e moderne tecnologie. Abbiamo intervistato Simone Cirillo, giovane rivolese che ha collaborato alla sua realizzazione. 


Ciao Simone! Com’è nata l’idea di “Klaus”? In che modo hai contribuito alla sua creazione?
L'idea di "Klaus", non è partita da me, ma dal regista Sergio Pablos e dai suoi collaboratori. In un film di animazione ci sono numerose fasi e dipartimenti, proprio come in un film live action (ossia con attori in carne ed ossa). C'è quindi il dipartimento che si occupa della sceneggiatura, quello che si occupa di come mettere in scena la storia, quello che si occupa di individuare il look artistico del film, musica, personaggi, luci e quant'altro. Io ho fatto parte del team degli animatori, ossia quelli incaricati di mettere in scena la recitazione dei personaggi tramite il disegno. Per questa pellicola è stata usata la tecnica tradizionale 2D, ossia quella di disegnare a mano fotogramma per fotogramma il movimento dei personaggi. Per intenderci la tecnica utilizzata nei grandi classici Disney come “Il Re Leone” o “La carica dei 101”. La particolarità di Klaus è che dopo l'animazione, ogni fotogramma è stato curato come se fosse una singola illustrazione, dando ai personaggi più tridimensionalità e integrazione con le scenografie. 

Per il tuo lavoro ti ispiri a qualche altro cartone animato o fumetto?
Per quanto riguarda l'animazione le ispirazioni posso essere innumerevoli. Dato che lo scopo è quello di riuscire a dare personalità ai vari personaggi, ci si ispira molto alla realtà. Vari tic di nostri amici, gesti che ci è capitato di fare durante una discussione sono tutti elementi che inseriamo nelle varie scene. E non mancano mai anche ispirazioni dai grandi attori del cinema, o semplicemente un video guardato su Instagram. Tutto può aiutare a costruire personaggi solidi durante la narrazione. 

Che cosa vuol dire, oggi, lavorare nel mondo dei cartoni animati?
Molte volte quando si parla di animazione ci si riferisce strettamente a quelli che chiamiamo in gergo "cartoni animati". In realtà l'animazione ha varie forme e applicazioni, da prodotti di pubblicità, a effetti presenti nel cinema. Ad oggi l'animazione è più di quel che sembra: tutti i vari cinecomics, draghi di "Game of Thrones" e effetti speciali sono animazione. Per cui lavorarci ti può offrire molta varietà e, personalmente, divertimento.
 
E gli adulti? Cosa possono trovare, nei cartoni animati, gli adulti?
Penso che i film di animazione siano comunque film, e il fatto che siano "cartoni animati" non deve renderli diversi da questo punto di vista. Per cui rimane sempre una forma di intrattenimento, dove l'audience si identifica con i personaggi e nella storia (a prescindere dai contenuti, che spesso non si riferiscono solo ad un pubblico più piccolo). 

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