La poetica bellezza di una striscia a fumetti

C’è una frase, di dubbia attribuzione, che nel nostro caso dipinge perfettamente la situazione: “simplicity is the ultimate sophistication”. La semplicità, insomma, nasconde spesso una complessità notevole, molto più sincera rispetto all’apertamente intellettuale, allo sbandieramento senza ritegno di apparente profondità. Da qui, le strisce a fumetti.


Stiamo assistendo, ultimamente, al ritorno di questa forma fumettistica da cui nacque tutto, sui quotidiani del passato. Queste poche vignette poste l’una accanto all’altra -come una striscia, appunto!- vivono oggi una seconda giovinezza sul web e in particolare sui social network, dove gli intrecci di parole e immagini vengono valorizzati purché si faccia velocemente. La velocità è il segreto, perché se io devo perdere tempo dietro ad un codice che non comprendo -e il fumetto è un codice tutt’altro che facile da tradurre!- allora faccio altro, scorro lungo lo schermo e mi concentro su elementi più immediati. La striscia, dietro al velo di apparente ingenuità, è però diabolicamente astuta. Tito Lucrezio Caro, poeta e filosofo romano del I secolo A.C., nascondeva le sue dottrine filosofiche dietro alla ben più affascinante poesia, come un medico che per dare l’amara medicina al fanciullo cosparge l’orlo del bicchiere di miele, per ingannarlo. Il tratto semplice dei Peanuts, le divertenti scene comiche di Buni, l’accattivante disegno di Perle ai Porci fanno la stessa cosa: nascondono questioni importanti dietro ad un aspetto giocoso e innocente.


Se la complessa e raffinata struttura di un graphic novel non è per tutti, l’indignazione della piccola Mafalda gridata al mondo intero strappa un sorriso e fa venir voglia di condividere sulla propria bacheca. In una striscia c’è già tutta la complessità di un qualsiasi altro fumetto, ma la brevità spaventa di meno: e, senza perdere tempo nella decodifica, è più facile spingersi in là con il pensiero. Abbiamo introdotto Mafalda non a caso, poiché una delle strisce più condivise sui social, assieme alle avventure di Snoopy. Forse il rischio è quello di banalizzare un po’ i contenuti (quale casalinga in pensione crederebbe mai di aver condiviso un’opera filosofica?), ma la rapida e ampia diffusione è assicurata: è pur sempre qualcosa.

È un po’ questa l’idea che ha spinto noi di Post Spritzum a provarci. Spriiitz ha segnato il nostro ingresso nel mondo delle strisce a fumetti, un percorso affascinante e stimolante nel quale, speriamo, verrete coinvolti anche voi.

Shake Your Mind!



FONTE IMMAGINI: immagini di Post Spritzum