Immagine Header

Natale a nuvolette

Di Loris Ferrero per redazione Post Spritzum

Esistono diversi modi per augurare buon Natale con un fumetto. Si può optare per le vivaci e colorate avventure Disney che sanno come scaldare il cuore; si possono anche scomodare i supereroi, ben lieti di lasciare da parte per un po’ la lotta contro il crimine, calarsi in testa il classico cappellino rosso e bianco e partecipare ai festeggiamenti. Il panorama fumettistico natalizio è talmente vasto da soddisfare i palati più diversi: si va dal Santa Claus steso a terra in un bagno di sangue in Dylan Dog alle vignette di eleganti autori francesi in grado di restituire tutta la poesia del 25 dicembre, anche se mute come in “Bonjour Petit Père Noel”.

Poi mi è capitato tra le mani un libriccino di poche pagine, il cui titolo “Fai festa con i Peanuts - L’albero di Natale” suggerisce che non dovrei essere io con i miei venti anni passati da un pezzo il destinatario di questa storia. E invece i Peanuts, o “arachidi” tradotto dall’inglese, sono una delle opere più adatte a un adulto: corpi di bambini ma menti da filosofi inconsapevoli. Tavole ordinate, poca azione, tratti essenziali e dialoghi all’apparenza banali eppure in grado di dare nuovi spunti di riflessione ad ogni nuova lettura e sempre caratterizzati da una punta di disincantata ironia. Charles M. Schulz ha creato un vero e proprio capolavoro.

Torniamo al libretto. C’è un alberello al centro della copertina grazioso anche se privo di colore. Ai suoi lati un cane bianco dalle orecchie nere -il celeberrimo e fantasioso Snoopy- e il suo padroncino dalla testa tonda e dal ciuffetto ribelle Charlie Brown. Sarà il massimo dello sfarzo che vedremo in queste vignette: si parla di compiti scolastici, baci improbabili per l’assenza del vischio sotto cui mettersi, un abete da ornare troppo grande per una cuccia, la famosa bontà natalizia utilizzata per non lasciare al prossimo una comoda poltrona.
 
 C’è la quotidianità in questi disegni, che diventa meravigliosa agli occhi di chi sa sognare. Perché il Natale è fatto anche di gesti semplici, quei gesti che nessuno meglio dei Peanuts riuscirà mai ad esaltare.

Shake Your Mind!

Fonti immagini:
1) daily best.it
2) Foto di Loris Ferrero