Immagine Header

Paperopoli o Giappone? Io ti faccio l'invenzione

Non importa quando il Paese dei paperi e quello dei manga siano diversi tra loro, almeno un elemento in comune ce l’hanno: ospitano sul proprio suolo un inventore incredibile. Uno, a dire la verità, non è proprio un inventore. Il gatto spaziale Doraemon, infatti, proviene semplicemente da un futuro in cui i Chiusky, oggetti portentosi che tira fuori dalla sua tasca quadri-dimensionale, sono la normalità. Archimede Pitagorico invece è proprio geniale, e con quel nome non potrebbe essere altrimenti.

  In verità le regole in comune sono due, ed ecco qui la seconda: ad ogni inventore sensazionale è direttamente proporzionale un “cliente” casinista. Ad Archimede è toccato il supereroe Paperinik, ma anche la sua identità segreta, il buon Paperino; Doraemon invece è stato inviato nel passato per aiutare Nobita, noto pasticcione e scansafatiche, che ovviamente finisce per utilizzare male qualsiasi oggetto portentoso riceva. Ed essenzialmente Paperino e Nobita sono molto simili: quando non è la sfortuna a mettersi in mezzo, ecco che giunge la mancanza di buon senso, un pizzico di avarizia o di distrazione.

 Del resto, le loro invenzioni sono a tal punto portentose che, qualora venissero utilizzate in maniera corretta, non consentirebbero alle trame di proseguire; encomiabile dunque la loro pazienza, perché molti avrebbero già fatto le valigie verso luoghi più favorevoli ad apprezzarne la genialità.

 Ma Doraemon e Archimede sono personaggi puri di cuore e altruisti, che ad ogni capitolo delle loro avventure sono pronti a scervellarsi alla ricerca delle soluzioni migliori che puntualmente vengono distrutte/rese inefficaci/banalizzate. Se vogliamo essere un po’ lirici, potremmo quasi dire che il loro vero scopo giorno dopo giorno sia quello di mostrare quanto sia stupefacente la creatività.

Shake Your Mind!




FONTE IMMAGINI:

1) Genivforum.com
2) Topolino.it