Piccola fiera, grande cuore

23-24 settembre, Brick Expo, quinta edizione. Non conoscete questa fiera? Non stupisce: è un piccolo evento organizzato a San Giorgio Canavese, minuscola cittadina dalle parti del (non molto più grande) Lago di Candia. Una palestra e qualche campo lì attorno come superfici d’esposizione, eppure tante belle idee.

 Basti pensare che in pochi metri quadrati ci fossero quattro padiglioni: costruzioni Lego, videogiochi, fumetti e addirittura modellismo, con tanto di camioncini ed escavatori funzionanti! A dire il vero tutto ruota attorno ai famosi mattoncini – da cui il nome dell’evento-  e infatti la parte più “cicciosa” è quella; di fumetto, ad esempio, giusto un po’ di merchandising e una modesta galleria espositiva di autori locali. Encomiabile però la voglia di non limitarsi, di creare attorno ad un nucleo centrale tutta una serie di iniziative secondarie che, a giudicare dalla folla piuttosto sostanziosa, hanno fatto effetto.

 Non è facile tirare su una fiera, per quanto modesta possa sembrare; la passione, quella che ad esempio hanno mostrato gli speaker che non hanno mai abbassato il livello di entusiasmo, non si compra e organizzazioni ben più ambiziose hanno fallito proprio per mancanza di questo ingrediente segreto. E così Brick Expo, con tutti i suoi limiti e le sue mancanze, ha permesso al sottoscritto di passare un paio d’ore spensierate.

 C’è un elemento sul quale vorremmo insistere. È uno di quegli elementi spesso sottovalutati eppure importantissimi. Si tratta della consapevolezza di se stessi: se non posso diventare albero, almeno diventerò il più bel cespuglio esistente sulla faccia della terra. A San Giorgio Canavese, le cose sono andate bene perché ogni organizzatore, ogni visitatore, ha preso l’evento per quello che è: una piccola mostra dal grande cuore. È una lezione che molti artisti dovrebbero tenersi stretta.

 Shake Your Mind!



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Foto personali