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Quando il fumetto stringe la mano al web

Di Loris Ferrero per redazione Post Spritzum

L’appartato e tranquillo universo dei fumetti non potrebbe essere più distante dal popolare e roboante mondo dei social network, ma “gli opposti si attraggono” e, in questo caso, hanno dato vita a fenomeni molto interessanti.

Prendiamo ad esempio il fumettista Sio: inizia con i video su Youtube, porta le sue strisce dal tratto essenziale e dall’arguta ironia su Facebook. Ora il suo “Scottecs Megazine” è presente in tutte le edicole e fumetterie, e piace. Il web è diventato, per lui come per molti altri artisti della vignetta, una rampa di lancio, una sorta di grande megafono per dar voce alle proprie opere.

È Facebook l’osservato speciale, perché è lì che milioni di persone in ogni momento sono pronte a discutere, a scambiarsi gusti e opinioni, a condividere ciò che amano di più. Così sono nate alcune pagine dedicate a famosi fumetti, altre che propongono opere straniere -in particolare giapponesi- tradotte in italiano, altre ancora che rielaborano in un’ottica diversa veri e propri eroi della nostra infanzia.

“Ventenni che piangono leggendo la saga di Paperon de’ Paperoni” si
 occupa proprio dei mitici personaggi Disney, che hanno coltivato e continuano a coltivare la fantasia di bambini, ragazzi e anche adulti. “Si ride, si piange, si commenta, si discute”, scrivono gli amministratori nella parte dedicata alle informazioni, e in quelle poche parole è ben sintetizzato ciò che viene fatto nella pagina. Vengono pubblicate singole vignette estrapolate dalle storie di Topolino, Paperino o dei loro compagni: a volte commuovono, altre volte fanno ridere, spesso risultano molto attuali; capita poi che vengano pubblicate intere storie, nel tentativo di far apprezzare una certa sceneggiatura o un certo stile di disegno. Ciò che emerge da comunità di questo tipo è la considerazione che le vignette siano piccole ed espressive opere d’arte, attorno alle quali si può passare del buon tempo a chiacchierare poiché ricche di spunti.

I fumetti hanno da sempre radunato attorno a sé gruppi di appassionati, contenti di condividere le proprie giornate con altre persone in grado di capirli. Lo dimostrano i giornali di settore e le numerose mostre e fiere dedicate: oggi anche il web si trasforma in un’occasione in più. 

Shake Your Mind!

Fonti immagini:
1) e-shockdom.com
2) theslingsandarrows.com