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QUELLE BESTIE DEI PROMESSI SPOSI

Di Loris Ferrero per redazione Post Spritzum

San Valentino è ormai nell’aria ed è giusto iniziare a dedicarci a tematiche di cuore. In questo caso, parleremo di una storia d’amore impossibile e contrastata tra due giovani costretti dal destino a separarsi, vivere lunghe peripezie e poi riunirsi: I Promessi Sposi  di Manzoni? No, Lupo Alberto  di Silver.
  Non c’è nessun ramo del lago di Como, ma una fattoria di nome McKenzie; Renzo non è Renzo ma Alberto, e non è neppure umano, ma un bel lupo azzurro con tanto di pancetta; Lucia è una gallina e non si deve offendere, dal momento che è realmente una gallina, di nome Marta; Don Rodrigo non è il cattivo e se si oppone alla relazione è solo perché tende a comportarsi da classico padre di famiglia un po’ troppo protettivo, si chiama Mosè, è un cane e al posto di aprire le acque apre di botte Alberto; infine ad aiutare il protagonista, a sostituzione dell’energico frate Cristoforo, c’è l’oziosa e viziosa talpa Enrico. Non è che ci si opponga a questa relazione per chissà quale motivo, è che alla McKenzie domina un certo conservatorismo tale per cui si preferisce credere che un lupo sia legato ad una gallina di pancia e non di cuore: Don Abbondio no, non avrebbe celebrato neanche questo matrimonio.
  La fattoria è autogestita dagli animali e il buon Orwell  sarebbe felice, perché in questo caso i maiali non prendono il potere e le cose procedono in maniera positiva. Non manca comunque un pizzico di felice satira e Lupo Alberto, ragazzone di poche pretese, si è ritrovato negli anni a vestire nel nostro mondo i panni di testimonial di svariate campagne sociali: lui e Renzo sono personaggi che non riescono a non strappare un sorriso, pur agendo spesso con l’irruenza dei giovani.

 Tutto sommato una bella combriccola, che ha accompagnato negli anni diverse generazioni con strisce di fumetti frizzanti, ironici e pure avventurosi. E pensare che Alberto voleva semplicemente farsi un bel pranzetto, lì alla fattoria: Cupido aveva però altri piani e, colpendolo con la sua freccia, l’ha gettato e ci ha gettati in un mondo scoppiettante che vale proprio la pena di visitare. Shake Your Mind!

FONTI IMMAGINI:

1) d.repubblica.it
2) Pinterest.com