Reportage senza grandi pretese dal Torino Xmas Comics & Games

Potevamo limitarci al classico articolo di analisi: no, non questa volta. Abbiamo deciso di toccare con mano. Dal fiume di ragazzini colorati che mi facevano sentire vecchio all’enorme cartellone che ci accoglieva appena usciti dalla metropolitana, con tanto di nuova mascotte dall’aria simpatica che sembrava suggerire qualcosa di nuovo.


  Non s’è più visto, all’interno, quel torello-mascotte. In compenso posso registrare un inciccionimento dell’area dedicata alla vignetta: mica male, visto che prima di essere “games” questo evento sarebbe “comics”, elemento che negli ultimi tempi i più sembravano aver scordato. E invece tanti fumettisti stavolta, belli chini sui loro fogli bianchi a disegnare. Arte in diretta, la vecchia essenza delle fiere. Poi i rettangolari e ordinati banchetti dell’usato, poetici, e quelli dei rivenditori. Mi fermo a chiacchierare con uno di loro, parliamo di un curioso progetto che finisco per portarmi a casa. Si chiama “Dada Adventure”, ed è un fumetto dallo stile giapponese creato però da due italiani: scelgo insomma di finanziarlo, parliamo tanto di rinascita del nostro Paese e poi ci tiriamo indietro? Tempo di notare qualche prezzo assurdo qui e là ed ecco scorgere anche un pezzetto di Rivoli, con un bancone bello sostanzioso: “Cronaca di Topolinia” è un club di appassionati di fumetto che sforna un giornale e anche parecchie storie inedite. I protagonisti di molti dei loro albi sono ragazze, come dire, “prosperose”, ma insomma stiamo esaminando in nome della cultura, mica per altro (…)! Comunque mi colpisce una frase di uno di loro: “il fumetto cala di importanza? Pazienza, noi siamo qui. Si torna in alto solo proponendo”. Giusto, grandi.

  E la parte fumettistica finisce qui. Per il resto, straripamento di oggettistica varia da tutte le parti. Ti incuriosiscono, finisci per fermarti ad ogni singolo banchetto. La parte videoludica e quella degli youtubers le salto bellamente, mi dispiace ma per me è quasi roba aliena (anche se funziona, e molto), mentre finisco senza un motivo preciso in mezzo ad una sfida di carte Pokémon. È una delle novità di quest’anno, il torneo internazionale del “Pokémon Special Championship”: il fenomeno di quei mostriciattoli tascabili coi quali sono cresciuto è tutt’altro che sulla via del tramonto. Ho perso in maniera impietosa, ma mi sono divertito un casino. E c’ho pure ricavato un cappellino di Pikachu.


  Negli ultimi anni mi sono scervellato alla ricerca di un modo per far balzare l’evento torinese ai vertici nazionali. Ho pensato a scenografie strabilianti, iniziative fuori dagli schemi, tematiche ambiziose. Ma la verità è un’altra. Al Torino Xmas Comics ti diverti, a patto di prendere la fiera per quello che è: un incontro spensierato tra appassionati, in amicizia. Mica poco.

  Shake Your Mind!



FONTE IMMAGINI:

1) lingottofiere.it
2) foto personale