Riflessioni fumettistico-contagiose

Wei Man Kow è una vignettista cinese che a gennaio, in seguito a tre settimane di pausa forzata a causa di una malattia respiratoria, ha deciso di informarsi sul nuovo coronavirus e di creare delle vignette destinate soprattutto ai bambini, tentando di spiegare loro nella maniera più semplice possibile come evitare il contagio. Anche l’italiano Daniele Bonomo, in arte Gud, ha creato un breve fumetto per lo stesso motivo. Informare ma con creatività insomma, sdrammatizzando quando possibile.
 

Di calamità ne abbiamo vissute, ne viviamo e ne vivremo ancora. Toccherà prima o poi rifugiarsi in bunker? Si spera di no, ma chi può dirlo. E allora non sarà più sufficiente che il fumetto ci dia informazioni. Avrà il compito di farci evadere dalla cruda realtà, prendendoci per mano per portarci in universi fantastici. Non lettori passivi che tentano di dimenticare la propria esistenza, bensì lettori che attraverso le vignette creeranno nuove storie, cercheranno nuovi significati. Un fumetto è un viaggio e ogni dettaglio rappresenta un diverso sentiero da percorrere. La lettura di un fumetto, anzi, è un’esplorazione. E, nella nona arte, la novità è sempre di casa.


Pensiamo ai meme. In questi tempi di “reclusione forzata”, innumerevoli giovani potenziali artisti hanno messo in moto la propria creatività creando nuovi prodotti, in continuazione. È lo spirito del meme, del resto: rinnovarsi in continuazione. Non si indugia su una immagine, si è già pronti a quella successiva, e poi a quella ancora successiva, e così via. E molti meme sono dei fumetti brevi, ricordiamolo, adattati al nuovo contesto dei social network. Condividere per sopravvivere, scritte e immagini che si susseguono, l’idea in ogni caso di aver fatto la storia, nel nostro piccolo. “Studieranno questa epidemia attraverso i nostri meme!”, ho letto in alcune pagine. Scherzavano? Mica tanto.

Sta di fatto che i problemi ci spingono a concentrarci di più su ciò che è veramente importante. Chi ha tempo, in quarantena, di leggere vecchi albi di vignette ripescati in qualche remoto cassetto di casa? Vogliamo capire noi stessi, uscire dove si può, comprare e mangiare e passeggiare. Vivere, in altre parole. Di leggere fumetti, avremo sempre tempo. 

Shake Your Mind!










FONTE IMMAGINI:

1) artslife.com (copertina)
2) ansa.it
3)dire.it