Immagine Header

Ritratti: Eva Kant

Confesso che, in un primo momento, la mia idea era quella di parlare del buon Diabolik, il “re del terrore” di nero vestito ideato dalle sorelle Giussani. Del ladro affascinante che sì, uccide e deruba, ma con uno stile tale per cui non si può che ammirarlo e, sotto sotto, fare il tifo per lui. Solo che poi mi è venuto in mente che a partire dal terzo volumetto delle sue avventure, il nostro amico è accompagnato da una bellissima donna altrettanto scaltra e abile: Eva Kant.

 Il personaggio, dato il suo passato, potrebbe tranquillamente uscire da una telenovela: relazioni ostacolate, orfanotrofio e così via. Solo che Eva non è una di quelle partner inutili e dalla lacrima facile, bensì una donna avventurosa che conosce le lingue, sa difendersi, sa cavarsela in mille modi e non ha nulla da invidiare al suo compagno. Anzi: perché come tutte le donne anche lei ha un’arma in più, quella della seduzione. Chi pensa di avere a che fare con un maschiaccio è completamente fuori strada, la signora Diabolik non nega mai la propria femminilità e non ha problemi ad utilizzarla a proprio vantaggio. Per dire, nella realtà c’è un profumo che porta il suo nome. Nel corso delle avventure, abbiamo potuto osservare l’evoluzione del rapporto di coppia, che mette i due sullo stesso piano: se consideriamo il periodo in cui nascono, gli anni ’60, ci rendiamo conto di come la cosa non sia così solita. Diabolik rispetta e completa Eva alla stessa maniera in cui lei rispetta e completa lui; una normalissima e soprattutto moderna storia d’amore, non fosse per il loro mestiere.

 Di Eva Kant -e qui arriviamo al motivo per cui ho scelto di parlare di lei- c’è da ammirare il coraggio. Non quello che la spinge ad ogni genere di impresa pur di raggiungere i propri scopi, ma quello che le ha permesso di rendersi nel tempo totalmente indipendente dal protagonista della serie: oggi conosciamo la signora Kant (cognomi importanti, tra l’altro) non perché spalla di Diabolik, ma proprio in quanto signora Kant. E il riconoscimento se l’è meritato tutto.

 Ah, giusto per chiudere con una chicca: Eva e marito sono stati anche a Rivoli, per lavoro ma anche per godersi la nostra bella città (qui).


Shake Your Mind!



FONTE IMMAGINI:

1) IlGiornale.it
2) Torinero.it