Ritratti: Rivoletto

Ci sono dei personaggi il cui ricordo, a volte, torna all’improvviso. Un vecchio volantino, una chiacchierata tra amici, un oggetto magari, riportano alla mente un aneddoto o una storia della quale, inspiegabilmente, ci si era dimenticati. È il caso di Rivoletto, una figura che negli anni ha in un certo senso caratterizzato la vita dei cittadini.


Sorriso rassicurante, guance rosse, abbigliamento decisamente singolare: sembra una specie di vecchio amico conosciuto da tutti ma sparito nel nulla, chissà per quali mirabolanti avventure. Ha lasciato qualche traccia sul sito del Comune, accanto ad alcune voci, presenza che ha comunque dato il via ad una minuziosa ricerca attraverso archivi storici e racconti di persone.


Alla fine, ecco svelata la sua origine. Rivoletto è un menestrello –anzi, come si autodefinisce, un “supermen-estrello”- e nasce dalla mente e dalla mano di Adriano Benetti. Fa il suo esordio nel settembre del 2002 sul primo numero di “Rivoli Rì”, giornale informativo della Città, con un bel primo piano in copertina davanti ad un centro storico poeticamente disegnato a matita. Il nome nasce da un sondaggio proposto ai cittadini.




All’interno della rivista veniamo a conoscenza di alcuni dettagli del suo abbigliamento, scoprendolo piuttosto evocativo. Il caschetto sulla testa simboleggia la progettualità, cuffie e microfonino l’aspetto multimediale della comunicazione; i guanti ricordano “artigianalità operosa”, mentre il mantello gli permette di volare e lo collega al mondo dei supereroi. Il collare da giullare sottolinea una certa tendenza a divertire e intrattenere, mentre la calzamaglia assieme alle maniche e alle brache a sbuffo lo pongono nella storia e nella tradizione, di sapore medievale e carnevalesco. La cravatta dà un tocco istituzionale, i calzari alati ricordano il messaggero degli dèi Mercurio, dinamismo e velocità. Tutto ciò conferisce al personaggio uno spessore notevole, una complessità che, a prima vista, probabilmente non si nota.


In quanto menestrello, parla spesso in rima. È in questo modo che, inoltre, comprendiamo il suo obiettivo:
“Ecco il mio ruolo è questo qua:
fare il portavoce della nostra città!”.

Rivoletto, insomma, si pone tra tradizione e innovazione con un’aria scanzonata. Celebri i suoi travestimenti, con i quali accompagna le notizie cittadine rendendole più umane, meno fredde. Ha costituito un progetto interessante che in una città dalle grandi potenzialità anche turistiche come Rivoli non può mancare.


Negli anni, la sua presenza sul giornale è diminuita, fino a farsi da parte all’inizio del 2016. Eppure, questo personaggio, avrebbe ancora tanto da raccontare.

Shake Your Mind!




FONTE IMMAGINI: immagini personali.