(S)trip! Viaggio nel mondo delle strisce a fumetti: Flash Gordon

Raymond stava sforzandosi di creare un “effetto generale” piuttosto che concentrarsi sulle singole vignette. Gli stessi personaggi vennero successivamente visualizzati come “forme pure”, non più visti come un fine estetico in se stessi, ma piuttosto quali elementi concomitanti di quello che il lettore avrebbe dovuto percepire come un “tutto”. Così Alberto Becattini nel saggio Alex Raymond: the Power and the Grace. Un saggio su un qualche antico poema epico dimenticato? No. Si tratta di un fumetto. Uno dei più importanti esempi di fantascienza a fumetti.


Flash Gordon esordisce con una tavola il 7 gennaio 1934 dopo che il suo autore, Alex Gillespie Raymond Jr., vinse l’anno precedente un concorso interno alla King Features Syndicate, sbaragliando gli avversari. Abbiamo scritto tavola: ed effettivamente sono le tavole domenicali, di questo autore, ad essere passate alla storia, con sperimentazioni di stili diversi ed eleganti – dal barocco al liberty. Le strisce giornaliere, in ogni caso, esistono: nascono nel 1940 e vengono disegnate da Austin Briggs, poi nel 1944 Briggs passa alle tavole perché Raymond si arruola nei Marines (e quando tornerà ai fumetti si dedicherà ad altri personaggi); le strisce riprendono nel 1951 con Dan Barry che vi si dedica per circa 40 anni, e a questi potremmo aggiungere altri autori e altre date, ma probabilmente perderemmo un po' il filo del discorso.

 
L’elemento importante è che, accanto all’arte e alla narrazione più complessa delle tavole, le strip contribuirono giorno dopo giorno a rendere più solido il rapporto tra personaggi e lettore. Così, se nel 1995 Flash Gordon venne incluso tra i venti personaggi della serie di francobolli commemorativi statunitensi Comic Strip Classics, il merito è anche loro. Del resto è in questo modo che funziona una striscia d’avventura: tanti brevi episodi di un racconto molto più ampio che hanno l’obiettivo di mantenere alta la suspance, con azione continua e colpi di scena.


A proposito di narrazioni, non abbiamo ancora parlato della trama. Se negli ultimi anni la serie ha decisamente perso un po’ di smalto, limitandosi a raccontare le avventure fantascientifico-tecnologiche di un pilota spaziale, nei primi anni i lettori si appassionavano alla lotta dell’eroe “laureato a Yale e celebre giocatore di polo”  Flash Gordon, dell’eterna fidanzata Dale Arden e del dottor Zarkov contro il malvagio imperatore Ming del pianeta Mongo (era particolarmente diffusa, in quegli anni, una certa corrente anti-asiatica…). Il lavoro di Raymond sbarcò anche in Italia, su L’Avventuroso, con l’improbabile nome di Gordon Flasce. Ispirò lungometraggi, serie televisive e anche un programma radiofonico.

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FONTE IMMAGINI:

1) foto personali (copertina)
2) blackgate.com