(S)trip! Viaggio nel mondo delle strisce a fumetti: Pearls Before Swine

Immaginate di essere un avvocato. Vi annoiate, e iniziate a scarabocchiare su dei fogli un topo dal muso triangolare. Immaginate, a questo punto, di rendervi conto che il vostro lavoro non vi soddisfi poi più di tanto, e di voler puntare sul mondo delle strisce a fumetti. Ecco, Pearls Before Swine del californiano Stephan Thomas Pastis nasce all’incirca così.

La strip viene pubblicata sui primi giornali nel gennaio 2002, diventando nel giro di poco tempo molto apprezzata. È un riuscitissimo esempio moderno di “funny animals”, quegli animaletti che parlano e si comportano come esseri umani e che da sempre hanno successo nel panorama fumettistico: nello specifico, quelli di Pastis non hanno un vero e proprio nome, e passano le giornate seduti a tavoli e banconi vari, passeggiando, creando liste di buoni propositi che non manterranno mai, in generale ben poco attivi; tendenzialmente, discutono di cose, prendendo in giro usi e costumi della nostra società. Al centro di tutto troviamo il cinico e arrogante Topo e l’ingenuo, dolce, tontolone Maiale -la traduzione più corretta sarebbe Ratto e Porco, ma i primi traduttori italiani hanno scelto un approccio un po’ più “soft”- circondati da creature decisamente strane, come un papero da guardia e una fratellanza di coccodrilli che parlano in maniera sgrammaticata e con un accento russo. Ci sono anche degli esseri umani di tanto in tanto, e Pastis spesso disegna se stesso e si maltratta. Ok.
È un universo colorato caratterizzato da un umorismo semplice ma efficace e da un tratto minimalista. Si ride di gusto. L’autore è un vulcano, e lo dimostra tra le vignette e sul suo blog (Pearls Before Swine – The Blog O’ Stephan Pastis). Per dire: è riuscito, nel 2014, a far collaborare ad alcune strisce il leggendario Bill Watterson di Calvin & Hobbes, che mancava al tavolo da disegno da una decina di anni, collaborazione essenzialmente finalizzata a maltrattare il lavoro dello stesso Pastis. E poi omaggia e rompe le scatole ad altri autori di strip -da ricordare, almeno, la vignetta con una lampada decorata dallo stesso motivo del maglione di Charlie Brown, e i rapporti con gli autori di Dilbert e Get Fuzzy. È addirittura riuscito a inserire una citazione biblica nel titolo (Perle ai porci in italiano), dal Vangelo di Matteo, riferendosi a come Topo consideri sprecata la sua (presunta) saggezza nei confronti di Maiale (che è meno stupido di quanto si pensi, e ha capito di come il compare abbia bisogno della sua amicizia).

 In Italia ci pensa la rivista Linus, dal 2007, a tradurre e pubblicare queste brillanti strisce.

Shake Your Mind!








FONTE IMMAGINI:

1) www.pearlscomic.com
2)foto personali (copertina)