(S)trip! Viaggio nel mondo delle strisce a fumetti: Scottecs

Simone Albrigi in arte Sio dice di non saper disegnare, eppure questo “non saper disegnare” l’ha portato al successo, permettendogli di sviluppare uno stile che ormai è un vero e proprio marchio di fabbrica, e che tra l’altro si sposa alla perfezione con il suo umorismo, surreale e nonsense. Pubblica strisce giornaliere su una pagina Facebook di nome Scottecs, ma prima di parlare di loro occorre un piccolo ripasso biografico, giusto per farvi capire che tipo di personaggio sia.

Sio nasce a Verona, ha poco più di trent’anni e ha da poco comunicato via social che si prenderà alcuni mesi di pausa, in seguito alla nascita di Giancosino, suo figlio (l’identità della madre non l’ha rivelata). Ha iniziato con i fumetti all’età di otto anni, e alle superiori fotocopiava a scuola le sue creazioni vendendole poi ai compagni. Uno dei suoi primi personaggi fu l’Uomo Scottecs che sì, effettivamente era un rotolo di carta igienica. È anche youtuber, e i suoi video animati -parodie di canzoni e programmi tv- hanno fatto molto successo: come non citare, almeno, le improbabili conferenze scientifiche del dottor Culocane? Dal 2015 pubblica una rivista trimestrale di nome Scottecs Megazine, con i suoi fumetti lunghi e delle rubriche demenziali; sempre dal 2015 ha scritto alcune sceneggiature per il settimanale Topolino. Sio è uno di quei fumettisti che ha capito come i social network, e soprattutto il rapporto che in tal modo si viene a creare con i lettori, siano importantissimi per questa professione.
 

Ed eccoci alle strisce. Quattro vignette disposte a quadrato, per adattarsi al formato delle foto ma del resto già utilizzato da altri autori di strip, sui giornali, in passato. Ogni striscia è una storiella autoconclusiva e, nel caso non lo si capisse, a ribadire il concetto ci pensa la parola “fine”, scritta in ogni ultima vignetta. Un mondo colorato e vivace, estremamente stilizzato, con un tratto quasi grossolano. L’umorismo, in ogni caso, non è mai banale: giochi di parole, nomi dei personaggi volutamente assurdi, esagerazioni. Alcuni personaggi e situazioni ritornano: l’albero saggio i cui consigli non portano mai a nulla di buono, l’anziano barbuto che muore ad ogni conclusione di striscia senza un motivo, e poi tanti cani, che assomigliano a dei rettangoli. 

 Non è che tutte le strip debbano insegnare qualcosa, si può anche solo voler ridere un po’. Ma, ci ricorda Sio, si può anche ridere in maniera intelligente.

Shake Your Mind!







FONTE IMMAGINI:

1) foto personale (copertina)
2) pagina facebook Scottecs