(S)trip! Viaggio nel mondo delle strisce a fumetti: Strip! Di Donald Soffritti


Topolino 2717, del dicembre 2007, promette fin dalla copertina brillantata grandi novità. Cambio di look, nuove storie e nuove rubriche, poi una cosetta che, se al lettore disneyano americano non dirà nulla di nuovo (vi ricordano niente leggende come il Paperino di Al Taliaferro o il Topolino di Floyd Gottfredson?) per quello italiano sarà una vera e propria rivelazione: la striscia a fumetti.

È Donald Soffritti l’autore, ferrarese classe 1967, approdato in Disney attorno ai 30 anni. Con un nome così non poteva che affidarsi al mondo dei paperi, più adatto a gag divertenti, e in particolare a un personaggio nato proprio in Italia sul finire degli Anni ’90, protagonista addirittura di una testata tutta sua tra il 2005 e il 2006. Stiamo parlando di Paperino Paperotto, ovvero la versione bambina e alquanto esuberante di Paperino, che con il suo gruppo di amici movimenta la tranquilla e campagnola Quack Town, appena fuori Paperopoli. Sono individui che non hanno nulla da invidiare ai piccoli protagonisti di strisce tradizionali: c’è Louis che è il migliore amico di Paperino, il goloso e scontroso Tom e il suo amore non corrisposto, la raffinata e snob Betty Lou; e poi Millicent, attaccatissima al denaro, la capra BillyNonna Papera e molti altri.


Strip! è un’opera dal taglio moderno che, come spesso accade con i fumetti di Topolino, si rivolge ai più giovani ma può essere apprezzata anche dai grandi. In un’intervista, riportata nel 2008 da Balloons – Il blog delle comic strip, Donald (Soffritti, non Duck) racconta di come l’idea nacque dall’allora direttrice responsabile Valentina De Poli: il tema, prestabilito dalla redazione e collegato ad una letterina dei fan o a qualche altra rubrica, sarebbe stato da sviluppare in tre vignette, con l’ultima preceduta da una onomatopea. Fu lo stesso Donald invece a sostituire quelle onomatopee con delle originali e divertenti emoticon, all’epoca piuttosto popolari. Si tratta del classico colpo di genio che rimane in testa al lettore, l’elemento maggiormente innovativo. L'autore ammise anche di aver dovuto " correre un po' ", almeno all'inizio: non si direbbe, ma una striscia settimanale richiede parecchio lavoro.

Il progetto si concluse con Topolino 2901 di luglio 2011, proprio a causa di un altro restyling. L’input però era stato dato, e già dal numero 2902 facciamo la conoscenza di Nella vecchia fattoria, strip senza parole disegnata con atmosfere surreali da Enrico Faccini, il buon Ciccio come protagonista. Fu solo una delle tante sperimentazioni che, da lì in poi, vennero fatte.
 
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FONTE IMMAGINI:

1) foto personali
2) balloonstrips.blogspot.com