(S)trip! Viaggio nel mondo delle strisce a fumetti: Underworld


La parola underworld, in inglese, significa “malavita”, e comunque rimanda a un’idea di “mondo sotterraneo” o qualcosa di simile. C’è anche una certa assonanza con underground, termine utilizzato per indicare quel movimento che, a partire dagli Anni ’60, si pose come risposta controcorrente alla cultura tradizionale e di massa. Ma Underworld è pure il titolo di una strip che riesce a collegare e dare un senso a tutte queste sfumature.
  
Kazimieras Gediminas Prapuolenis, in arte Kaz, nasce a Hoboken, in New Jersey, nel 1959. Figlio di immigrati lituani, si appassiona ben presto al fumetto, ha talento, e finisce per scegliere una strada che lui stesso definirà punk, scomoda, fastidiosa. Personaggi come Art Spiegelman e Robert Crumb, riviste ordinate di nascosto dai genitori tipo MAD, sono tutti incontri che ne plasmano lo stile di disegno e i temi dei quali parla. Sul suo sito Internet kazunderworld.com, dove ogni mercoledì pubblica una nuova striscia, si presenta con un video in cui, accompagnato da un elegante pezzo al pianoforte, fa levitare una foglia, e tutto questo dovrebbe aiutare a comprendere di quale soggetto stiamo parlando.


 Dopo aver pubblicato su svariate riviste americane ed essersi fatto apprezzare un po’ ovunque, ecco che nel 1992 dà vita al già citato Underworld: un vero e proprio mondo in cui non c’è un unico protagonista, dal momento che l’autore può scegliere di volta in volta di seguire l’uno o l’altro personaggio, versioni alternative di famosi eroi della nona arte. Il giornalista Stefano Feltri, in un articolo su Linus di settembre 2018, individua ad esempio “un Topolino sfatto”, “un Braccio di Ferro obeso”, un Krazy Kat accanito fumatore: sono vignette piene di dettagli narranti degrado, schifezze, siringhe, morte e cattiveria, che il lettore è invitato a scoprire quasi come in una pazza caccia al tesoro. È un tipo di umorismo sempre pronto a stupire e sconvolgere, a volte esagerato e a volte quasi poetico, nato dalle allucinazioni di un autore che, afferma, utilizza l’erba per inchiostrare meglio – immaginiamo non ci sia bisogno di specificare di quale “erba” si stia parlando.

Tra le tante cose belle che Kaz ha fatto non possiamo dimenticarci delle serie animate alle quali ha lavorato, nomi di un certo spessore come SpongeBob SquarePants, Camp Lazlo e Phineas and Ferb. Dalla sua striscia, che ha come habitat naturale le riviste alternative e che in Italia da qualche mese viene pubblicata su Linus, è nata una serie di brevi cartoni animati, sul canale YouTube MyLittleFunny.

Shake Your Mind!











FONTE IMMAGINI: 

1) immagini personali
2) The Comics Journal