Stan Lee e l'arte del saper vendere

Il giorno in cui è venuto a mancare Stan Lee, il 12 novembre, noi di Post Spritzum abbiamo preso in considerazione l’idea di scrivere un bell’articolo su quanto di buono abbia fatto per il mondo dei supereroi Marvel. L’articolo era praticamente pronto quando, ad un certo punto, ci siamo fermati. Quanti post su Facebook, quante foto su Instagram, quante righe avevamo letto, provenienti da persone che giusto un giorno prima non avrebbero saputo nemmeno indovinare chi fosse quell’arzillo vecchietto dal sorriso e dal baffetto affabili? Troppi. Perché ormai è una moda, ostentare conoscenze che non si posseggono. E allora, appunto, ci siamo fermati.


 A distanza di una settimana, abbiamo deciso di scrivere sì qualcosa a riguardo, ma da un punto di vista completamente diverso. Nel senso che in tutti i messaggi di cordoglio dei quali abbiamo accennato sopra compare una frase che fa storcere il naso: “creatore di personaggi come Spider-Man e i Fantastici 4”. No, Stan Lee non fu il creatore di questi “supereroi con superproblemi”. O meglio, non fu l’unico creatore, come ben spiega questo articolo di “Fumettologica” che consigliamo a tutti di leggere per avere un ritratto un po’ più completo di questo uomo. Del resto, un’idea non è mai frutto di una sola mente, bensì il risultato di incontri, eventi, altre idee che si fondono insieme. E questo, probabilmente, vale per qualsiasi prodotto culturale.


Il merito principale di Stan Lee è stato quello di riuscire a vendere prodotti sì di qualità, ma che senza il fascino ulteriore che egli conferì loro sarebbero probabilmente finiti nel dimenticatoio. In altre parole, è riuscito a trasformare un fumetto in un brand, simbolo di valori e di identificazione. Un po’ come accadde con la Disney –o forse si pensa che tutta la miriade di personaggi siano frutto di un’unica testa, nello specifico quella di Walt?

 Lee è stato uno splendido oratore, capace di far risplendere “semplici” comics nelle università, davanti alle telecamere, attraverso articoli ed editoriali sempre ricchi di entusiasmo. In questo sì, occorre decisamente prenderlo come esempio, perchè a nostro parere il futuro delle vignette passa anche da personaggi come lui.

Shake Your Mind!






FONTE IMMAGINI: 

Fumettologica.it
Allposters.it