Storie di uova e fumetti

11 dicembre 2019, la pagina Instagram world_record_egg pubblica una striscia a fumetti in cui il protagonista -ovviamente, un uovo- ascolta una canzone che adora tanto a lungo da finire per detestarla. È la prima di una serie di situazioni che vedranno lo stesso uovo intrappolato tra le luci di un albero di Natale, ad esempio, o ipnotizzato davanti allo schermo dopo aver passato una notte a guardare serie tv. Stiamo parlando di un fumetto semplice e dall’impostazione classica, simile a molte altre strisce umoristiche. Per capirne la singolarità, allora, occorre tornare indietro di qualche mese. Più precisamente, al 4 gennaio dello stesso anno.

 


“Let’s set a world record together and get the most liked post on Instagram. Beating the current world record held by Kylie Jenner (18 million)!”, recita la descrizione del post pubblicato in quella data. L’immagine che la accompagna è costituita dalla foto di un uovo, un banale e comune uovo che avrà il compito di ottenere il maggior numero di like mai registrato riguardo ad un post su Instagram. Sfida ampiamente vinta: ad oggi, stiamo parlando di più di 54 milioni di mi piace. La notizia fa il giro del mondo, tutti sembrano voler partecipare a questa impresa – potere della viralità sul web. A questo punto, però, ci si inizia a chiedere cosa mai abbia intenzione di comunicare l’uovo che nel frattempo, foto dopo foto, inizia a mostrare alcune crepe sul proprio guscio. Il mistero viene svelato durante il celeberrimo Super Bowl, grazie anche ad uno spot trasmesso sulla piattaforma di video Hulu: dietro all’iniziativa troviamo il pubblicitario Chris Godfrey e i suoi due amici Alissa Khan-Whelan e C. J. Brown, tutti sotto i trent’anni, che hanno voluto sensibilizzare il pubblico riguardo alla salute mentale e alla pressione che i social network esercitano sulle persone.

L’uovo in questione si chiama Eugene ed è il risultato di un’azione di social media marketing perfettamente riuscita, capace tra l’altro di generare guadagni stellari raggiungendo milioni di persone attraverso un simbolo familiare e universalmente riconosciuto. Eugene diventa così protagonista di immagini e video ironici e motivanti, che raccontano “alti e bassi di un uovo inquieto” (traduzione forse un po’ poetica tratta dalla descrizione della pagina), generano empatia e strappano un sorriso. Ed eccoci al fatidico 11 dicembre 2019, giorno in cui il nostro tanto brillante quanto insolito testimonial si imbarca in una nuova avventura tra vignette e balloon. Potrebbe forse stupire che una forma di fumetto con più di cento anni sulle spalle, nata per intrattenere le persone meno colte sui quotidiani dell’epoca, venga utilizzata da una pagina che ha dimostrato di saper sfruttare al meglio le potenzialità dei social network. Eppure, è come se la strip consentisse al pubblico di raggiungere una sfera più intima, approfondendo quotidianità e emozioni del simpatico ovetto lontano dai riflettori.


Abbiamo scelto di raccontare questa storia per sottolineare ancora una volta l’importanza del fumetto breve, capace di creare complicità e di evocare mondi e pensieri, con pochi e immediati tratti.

Shake Your Mind!








FONTE IMMAGINI:

1) pagina Instagram world_record_egg
2) wired.it