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Torino Comics: se non puoi superare, trova nuove strade

C’è una specifica competenza che ai giovani di oggi viene chiesta nel mondo del lavoro: flessibilità. Sapersi adattare all’imprevisto, utilizzare le proprie qualità per fronteggiare la novità. Lo fanno anche le città e Torino ne è un esempio pratico: la prima capitale d’Italia, perso il suo status di città industriale, ha provato a trasformarsi in meta turistica, e pure con soddisfazione, stando ai riscontri entusiasti provenienti un po’ da tutto il mondo.
  Dunque arriviamo al Torino Comics  di quest’anno, fiera del fumetto ospitata ancora una volta al Lingotto lo scorso weekend e giunta alla sua ventitreesima edizione. Non certo la fiera più importante del settore su suolo nazionale, basti pensare a quella di Lucca o anche solo agli eventi di Milano e Roma. Eppure, girando tra gli stand torinesi, ci si accorge subito di un elemento: ad albi, giornali e volumi cartonati non viene che dedicata una parte. Perché poi ci sono palchi e gallerie fotografiche per i cosplayer (ha ospitato la tappa italiana delle qualificazioni dell’International Cosplay League), l’area per youtuber e videogiochi tanto cari ai più giovani (nonché per le finali del torneo Italian Gaming League), merchandising e cianfrusaglie di ogni genere, ma anche una bella area dedicata al mondo del fantasy, giusto per essere completi anche verso quelle realtà alle quali i fumetti spesso strizzano l’occhio.
 A questo punto però entriamo nelle singolarità: il Torino Comics dedica un ampio spazio al cinema. E come non potrebbe? Stiamo parlando della città della Mole Antonelliana, sede del Museo Nazionale del Cinema. Lo fa da anni del resto, ma quest’anno c’è di più: un’area completamente dedicata al Medioevo, con tanto di oggetti, costumi, ambientazioni coerenti e addirittura una piazzetta zeppa di giochi di quell’epoca, veramente succulenta! Torna dunque alla mente la presentazione del Torino Comics avvenuta qualche settimana fa proprio al villaggio medievale del parco del Valentino: evento modesto che ha però permesso di legare assieme questi due universi.
  Diciamoci la verità, il Torino Comics non può competere né per importanza né per grandezza con molte altre realtà italiane legate al fumetto. Può però scegliere di percorrere altre strade ancora non battute, scovando e valorizzando le proprie qualità migliori. Del resto, il fumetto apre le porte di tanti meravigliosi mondi. Sta a noi scoprire nuovi collegamenti.
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