Immagine Header

Canto di Natale e la magia delle feste

Canto di Natale di Charles Dickens è uno dei racconti più famosi sul Natale conosciuto da grandi e piccini. L’anziano Scrooge, che in inglese significa letteralmente "tirchio", è il protagonista di questo racconto.

Uomo avido, egoista e interessato solo alla propria ricchezza sarà messo di fronte alla dura verità della sua esistenza nella notte tra il 24 e 25 Dicembre, giorno della Vigilia.


La gioiosa atmosfera natalizia, i preparativi alla festa, i sorrisi e i canti dei bambini che scaldano il cuore dei passanti della grigia Londra vittoriana non sono condivisi dal ricco finanziare che si dimostra infastidito e adirato per questo eccessivo sentimentalismo. L’unico motivo di gioia in questa giornata tanto odiata dal protagonista è la consolazione di rimanere solo nella sua casa, lontano da ogni forma di festeggiamento.

Si può scappare dal Natale?

Dickens, attraverso la sua penna, riuscirà a far entrare la magia delle feste in ogni casa.
Pagina dopo pagina si assiste alla conversione dell’avaro e scontroso Scrooge. La freddezza del suo patrimonio e il vuoto creato dal suo menefreghismo saranno colmati da una nuova consapevolezza: sentimenti puri come l’amore, la condivisione e la capacità di apprezzare le piccole cose sono la vera ricchezza dell’uomo.

I fantasmi del Natale passato, presente e futuro mettono il protagonista di fronte alla cruda verità dell’esistenza che sta conducendo. Scrooge, sconvolto dalle visioni notturne di queste figure, è obbligato a farsi un esame di coscienza. I soldi fanno la felicità? Avere una bella e grande casa, ma vuota e fredda è più importante di una piccola stanza in cui le risate dei bambini riscaldano le mura e il cuore? Pasti copiosi, ma mangiati in solitudine saziano lo spirito come un misero pezzo di pane condiviso in famiglia?
Il protagonista non è l’unico personaggio a dover combattere per il proprio presente. Ogni lettore alle prese con questo romanzo viene invitato a fare chiarezza con il proprio Io, a riflettere su cosa ha sbagliato, dove ha fallito.
Non si deve aver paura di ciò che si è stati in passato, ma bisogna trovare il coraggio di ascoltare, seguire e imparare dai propri "fantasmi".

In fondo Dickens ci vuole fare comprendere che il Natale non si festeggia una solo volta all’anno, ma che il vero spirito natalizio ci accompagna ogni qualvolta si decide di condividere e donare una parte di se stessi agli altri.


Al seguente link è possibile vedere un video in cartone animato di Rai Letteratura che rappresenta in 3 minuti la trama del Canto di Natale – Rai Letteratura