Immagine Header

Carne, denuncia all'ignoranza

In occasione di Expo Milano 2015, esposizione universale sul tema del cibo e dell’alimentazione consapevole, la scelta del libro di questa settimana ricade su Carne di Ozeki.

La storia di due donne completamente opposte e lontane migliaia di kilometri, ma indissolubilmente legate dal tema della carne, spina dorsale dell’intera trama.

Jane, registra americana, trascorre un intero anno tra telecamere e famiglie statunitensi per la creazione di un programma televisivo promosso dalla società BEEF-EX, specializzata in bestiame, allevatori, imprese farmaceutiche e gruppi agroalimentari. Gli episodi di “Una moglie americana!” hanno come nucleo centrale la carne bovina, cucinata e preparata in tutti i modi possibili.
Più la produzione continua più Jane scopre la falsità dei media intorno al tema del cibo (la carne viene “truccata” per apparire più invitante), oltre alla conoscenza approfondita dei metodi dannosi impiegati sugli animali, i quali hanno conseguenze gravose per la salute dei consumatori.

Contemporaneamente in Giappone si svolge la storia di Akiko, giovane moglie del rappresentante giapponese dell’azienda BBEE-EX. Akiko è costretta dal marito a seguire tutte le puntate del programma e a preparare le ricette; alla base di questa imposizione c’è la convinzione dell’uomo di “guarire” la giovane compagna dai suoi disturbi alimentari e dalla mancanza di ciclo mestruale (che le impedisce di avere figli) attraverso l’uso massiccio di carne rossa.

Le storie delle due protagoniste si intrecciano proprio grazie a “Una moglie americana!”: Jane, sempre più consapevole delle verità e degli orrori taciuti sul cibo dalle industrie alimentari, inizia a rivelare le sue scoperte negli episodi, mettendo a nudo i grossi interessi industriali e commerciali e le truffe che la televisione ci propone, negandoci la verità.
Akiko prende coraggio per ribellarsi e liberarsi dalle violenze e dalla tirannia del marito.

Il romanzo affronta la difficile questione della sicurezza alimentare, mascherata e tenuta nascosta dai media e dalla società.
Forte denuncia verso il mercato della carne statunitense, Ozeki vuole far luce sul problema dell’ormone della crescita dei bovini (DES) utilizzato largamente dalle industrie, il quale si è rivelato un potente cancerogeno. Lo stesso ormone è stato impiegato sulle donne, negli anni 70, come prevenzione per possibili aborti spontanei; solo anni dopo, studi scientifici hanno dimostrato come il suo effetto abbia provocato numerosi casi di sterilità e cancro all’utero.

La denuncia alimentare si intreccia e si lega alla denuncia sociale: l’autrice ci presenta la condizione della donna giapponese, offrendoci uno spacco di vita completamente diverso dall’idea di stereotipo comune.

Ultima, ma non meno importante, è la denuncia all’ignoranza.
La stessa autrice dichiara “Le informazioni sulla tossicità dei cibi sono ampiamente accessibili, ma la gente non vuole sentirne parlare”.
Scegliamo di vivere nell’ignoranza, come atto di volontà, dimenticandoci che la consapevolezza è l’unico modo per combattere l’impotenza.