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Come sopravvivere alla spiaggia: la dura vita del lettore in vacanza

Siamo ormai entrati nel vivo della bella stagione e le gite fuori porta si fanno sempre più frequenti. Molti fortunati, inoltre, sono ormai in procinto di partire per le vacanze
Mare, sole e relax e, perché no, un bel libro in valigia non manca mai. Anche i più “pigroni” d’estate si lasciano travolgere dal fascino di una buona lettura, ammaliati dal calore del sole sulla pelle, dal rumore delle onde di sottofondo e la brezza marina che rinfresca la mente. 



Se a fine vacanza, però, non volete tornare a casa con l’effetto “zebrato”, o ancora peggio, vedere il vostro adorato libro invecchiato di 30anni, seguite con cura questi piccoli suggerimenti.

1) Partiamo dal più banale e complesso problema del lettore vacanziero: quale libro metto in valigia?
Ebbene si, sembra una domanda di poco conto, ma la scelta del libro richiede cura e strategia.
Non portare libri troppo lunghi, sono pesanti.
Non portare libri troppo corti, finiscono in fretta e c’è il rischio di rimanere senza nulla da leggere per l’intera vacanza.
Non portare libri nuovi, si rovineranno durante il viaggio.
Non portare libri vecchi, non riusciranno a sopravvivere ai “traslochi” da una borsa all’altra.
In poche parole, porta il libro che vuoi e non farti troppe domande. La lettura risolve tutto.

2) Scelto il libro, una volta a destinazione, ricordati di tirarlo fuori dalla valigia e di riporlo con cura nella tua borsa mare. Sarebbe davvero un peccato, arrivati in spiaggia, posizionarsi belli comodi sul proprio sdraio, aprire la borsa e non trovare nulla da leggere!

3) Libro preso, controllato e ricontrollato. Si arriva in spiaggia, ci si mette in costume e si inizia il lungo e “stressante” rituale della protezione solare. Dopo aver spalmato con cura la bianca pelle, ed eventualmente quella di amici, fidanzati o parenti, sei finalmente pronto per iniziare a leggere.
Ecco, non lo fare! O meglio, ricordati di lavare le mani o aspettare almeno qualche decina di minuti prima di prendere in mano il tuo libro, se vuoi evitare di ritrovare le bianche e pulite pagine ricoperte di crema.

4) Rileggi le ultime righe del punto 3. Fatto?
Bene, lo stesso avvertimento è fortemente consigliato anche dopo aver fatto un bel bagno in mare, piscina, finito la doccia, essersi fatti i gavettoni, rotolati e “impanati” nella sabbia. Anche il nostro libro ci tiene all’aspetto e non gradisce avere le pagine ingiallite, sporche o “aggrinzite”.

5) Una volta evitate tutte queste trappole, siamo finalmente pronti per dare il via alla lettura.
Il sole dritto di fronte a noi, gli occhiali indossati per ripararsi dalla luce, pancia all’aria e libro ben saldo tra le mani. Bene, sappiate che in questa posizione, nonostante ci si impegni con cura ed attenzione, il collo e il petto rimarranno inevitabilmente bianchi!
È sufficiente ricordarsi, molto spesso, di girarsi di schiena ed appoggiare il libro sullo sdraio, così facendo la nostra abbronzatura non avrà il ridicolo effetto “ringo”. In casi estremi, se proprio non potete fare a meno di un colorito uniforme, leggete direttamente sotto l’ombrellone!

6) Rinunciate già in partenza ad evitare la sabbia e i bambini urlanti.
Inevitabilmente vi ritroverete i granelli fino all’ultima pagina e, se siete così fortunati da essere lontani dal pianto di un neonato, ci sarà sempre una radiolina a disturbarvi.

Ad ogni modo, cerchiamo di essere sinceri con noi stessi: nessuno seguirà mai questi consigli, perché siamo pur sempre in vacanza al mare e ci vogliamo divertire!

Ed in fondo, questi problemi sono un must per il lettore in vacanza. Se non esistessero, che gusto ci sarebbe?

Buona lettura a tutti e in bocca al lupo a tutti i libri che verranno maltrattati!


Fonti foto:
1) illibraio.it
2) cicapui.it