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Daniel Defoe, il padre del romanzo moderno

#accaddeoggi
Il 3 aprile del 1660 nasce a Londra Daniel Defoe, scrittore britannico ricordato da tutti per il suo celebre romanzo Robinson Crusoe.


Defoe in letteratura viene visto come il padre del romanzo moderno, ovvero un testo scritto in prosa che si concentra e si articola sulla figura di un singolo individuo o gruppo di personaggi e del loro destino. La vicenda deve essere al più possibile plausibile, rispettando determinati criteri di verosimiglianza e coerenza.
Prima di lui c’erano già stati alcuni tentativi di questo tipo di scrittura, uno tra questi il Don Chisciotte di Cervantes, ma Defoe è il primo ad usare sistematicamente questa forma letteraria.

Giornalista, saggista, amante della penna in ogni sua sfaccettatura Defoe non era interessato a pubblicare romanzi per perseguire una carriera letteraria, ma era più orientato a scrivere per vendere le proprie opere al miglior offerente, inclinazione che probabilmente è stata influenzata dalla sua lunga carriera mercantilistica o per la necessità di pagare i debiti contratti.
Per rendere più allentanti i propri romanzi lo scrittore britannico cercava di presentarli al pubblico come storie realmente accadute, autobiografiche o memoriali, nella speranza di incuriosire i lettori e spingerli a comprare le sue storie. Questo alone di finzione che circondava i suoi romanzi gli permise di ottenere un enorme successo e solo in seguito si capì che le vicende da lui narrate era un mix equilibrato di fatti realmente accaduti arricchiti dalla fantasia della sua penna.

Nel 1719, prossimo ai sessant’anni, Defoe pubblica Le avventure di Robinson Crusoe o, più semplicemente Robinson Crusoe.
Già a pochi mesi dalla pubblicazione il romanzo raggiunge un altissimo livello di successo presso il pubblico borghese dell’epoca e, ancora oggi, le avventure del naufrago sono conosciute in tutto il mondo. 
La vicenda si ispira al fatto realmente accaduto al marinaio Alexander Selkirk al largo delle coste del Cile. L’uomo aveva vissuto quattro anni e quattro mesi in totale solitudine su una delle isole Juan Fernández, ribattezzata Isola Robinson Crusoe.



Il romanzo inglese racconta la storia di un giovane marinaio inglese che, in seguito ad uno sfortunato viaggio in mare sfortunato, approda su un’isola deserta sulla quale è costretto a sopravvivere per ventotto anni. Solo dopo aver liberato un selvaggio la sua avventura viene accompagnata dalla presenza di un altro essere umano, da lui ribattezzato Venerdì.

Robinson può contare solo sulle sue forze, sulla lucidità della ragione e sulla fede. La Bibbia, unica lettura presente sull’isola, lo condurrà a profondi interrogativi sull’anima, sull’essere e sul giusto modo in cui l’uomo deve porsi nei confronti della natura.
Il romanzo è narrato dallo stesso protagonista sotto forma di diario. Defoe non racconta semplicemente le avventure di un naufrago, ma affronta temi più importanti come il problema della solitudine dell’uomo, la superiorità dell’uomo bianco borghese sull’uomo nero selvaggio e il senso di dovere di civilizzare questi popoli indigeni secondo la cultura e le tradizioni occidentali.


Al link seguente troverete la trama di Robinson Crusoe riassunta in 3 minuti sotto forma di disegno animato, realizzato da Rai Scuola.