Il Cerchio: sarà questo il futuro?

Lo scrittore americano Dave Eggers ha scritto nel 2014 un libro intitolato "Il Cerchio". La sua protagonista, Mae Holland è al settimo cielo quando riesce ad entrare in questa azienda, la più famosa al mondo per la gestione di informazioni web. Il luogo di lavoro è al pari di quello che si può definire "il paradiso": un campus enorme costituito da colline, campi sportivi, aree picnic, fontane, tanto verde, alberi di arance e limoni e un vialetto con alcune mattonelle con su scritto "Sogna", "Partecipa", "Socializza", "Innova", "Immagina" e "Respira".
Per Mae Holland tutto è e rimane incredibilmente meraviglioso ai suoi occhi, nulla è sbagliato all'interno del Cerchio.

La verità è che questo libro ha un sapore amaro. Il lettore si trova a seguire le vicende legate a Mae e quasi ci si convince ad essere come lei: affascinata ed entusiasta del lavoro che ha intrapreso, fermamente convinta che Il Cerchio agisca per il bene comune. Ma è davvero così?
Questo libro è ambientato in un futuro non troppo lontano, anzi, fin troppo vicino, in un'azienda che ha assorbito tutti i canali internet più importanti oggi, ovvero Google, Facebook e Twitter e capitanata dai "Tre Saggi": Ty, Eamon Bailey e Tom Stenton. 

Tutti i Circler, ovvero coloro che lavorano al Cerchio, sono collegati e possono comunicare tra loro tramite un social network, ma anche comunicare con i clienti che usufruiscono dei canali del Cerchio; Mae, in particolare, è nel Servizio Clienti, o meglio, nel Customers Experience.

«Mae, ora che sei a bordo, volevo essere chiaro a proposito delle cose principali in cui si crede nella nostra società. E la prima di tutte è che, precisazione non meno importante del lavoro che facciamo - e questo lavoro è molto importante -, vogliamo avere la certezza che anche tu, qui, puoi essere un essere umano. Vogliamo che questo sia il tuo posto di lavoro, certo, ma anche un posto umano. E questo significa incoraggiare la comunità. Anzi, deve essere una comunità. E' uno dei nostri slogan, come probabilmente sai: "Prima di tutto la comunità". E avrai visto i cartelli che dicono "Qui lavorano degli essere umani": io insisto su questo. E' il progetto che mi sta più a cuore. Non siamo degli automi. Questa non è un'azienda che sfrutta i dipendenti. Siamo un gruppo delle menti migliori della nostra generazione. Delle nostre generazioni. E assicurarsi che questo sia un posto dove venga rispettata la nostra umanità, dove le nostre opinioni abbiano un peso, dove le nostre voci siano ascoltate, non è meno importante di qualunque utile, qualunque valore azionario, qualunque sforzo si faccia qui. Ti sembra che stia dicendo delle banalità?»

Questo è uno dei primi passi del libro e penso sia fuorviante, una specie di religione in cui credere. Tenere a mente di essere umani, una comunità e che le nostre idee sono importanti in essa e che bisogna far sentire la propria voce. Secondo questi principi tutti sono a conoscenza di tutto: età, dove vivi, le persone che conosci, le foto che hai postato, i commenti che hai fatto, le cose che hai visto, gli oggetti che hai comprato, i viaggi che hai fatto. A conoscenza di tutto, o quasi. Manca solo uno step: il Completamento. Ovvero il Cerchio deve essere chiuso e per fare ciò si passa alla versione 2.0 dei social network: l'assoluta trasparenza. Non si tratta più di cose che la gente pubblica alla comunità, ma tutti sanno ciò che Mae fa in diretta
Ebbene si, la protagonista viene scelta per essere trasparente, andando in giro con una telecamera sul petto che mostra tutto ciò che fa, giorno e notte, ad ogni ora e può spegnere la telecamera solo per pochissimi minuti. A questo punta il Cerchio: vuole che tutti sappiano tutto; perchè dovrebbe esserci una sfera privata? Se tutti sanno tutto allora si è più sicuri. Questo sostiene il Cerchio. E ogni individuo sulla faccia della Terra dovrà essere trasparente, perchè "Sapere è bene. Sapere tutto è meglio".

«Come può, uno, insorgere contro il Cerchio se controllano tutte le informazioni e l'accesso alle medesime? Vogliono che abbiano tutti un account del Cerchio, e sono molto avanti sulla strada che renderà illegale non averlo. Poi che succederà? Che succederà quando controlleranno tutte le ricerche e avranno pieno accesso a tutti i dati su ogni persona? Quando conosceranno ogni mossa che fa ogni singolo individuo? Quando tutte le transazioni monetarie, tutte le informazioni sulla salute e il DNA, ogni brandello della propria vita, buono o cattivo, quando ogni parola detta passerà attraverso il loro canale? [...] Mae, quando il Cerchio si chiuderà, sarà finita.».

Shake Your Mind!

Fonti immagini:
1-copertina) foto personali