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Il ritratto di Dorian Gray, la bellezza come opera d’arte

Il romanzo di Oscar Wilde racconta la storia di un giovane ragazzo, Dorian Gray, ossessionato dalla propria bellezza e dal desiderio di rimanere eternamente giovane

Dorian inizia a prendere coscienza delle proprie qualità estetiche in seguito agli apprezzamenti di un amico pittore, che decide di immortalare il suo fascino in un quadro. Proprio nello studio del pittore, il giovane fa la conoscenza di un personaggio chiave per lo svolgimento del racconto, Lord Wotton.

Affascinato dalla sua arte oratoria, Dorian si avvicina al pensiero del Lord che predilige il ruolo fondamentale della bellezza e della giovinezza nella vita quotidiana.

Questo nuovo modo di approcciarsi al mondo spinge il giovane Gray ad essere attratto sempre più dal suo ritratto, arrivando al punto di odiarlo perché esso rimarrà eternamente perfetto.

La paura di invecchiare e di perdere lo splendore dei suoi lineamenti porta il protagonista a stringere un patto con il demonio: il quadro avrebbe mostrato i segni del tempo e del malessere interiore al posto di Dorian, che sarebbe invece apparso eternamente affascinante.

La ricerca perenne e forzata di condurre la vita come un’opera d’arte, il desiderio incessante di controllo sulla bellezza e sulla giovinezza si ritorceranno contro lo stesso protagonista, diventato schiavo dei suoi stessi desideri.

Il romanzo si concentra sui temi dominanti dell’estetismo e della decadenza.
L’autore cerca di spiegare la sottile linea di confine tra la ricerca del piacere e il controllo maniacale delle passioni e dei desideri, che intrappolano gli uomini in un circolo vizioso, conducendoli ad una esistenza di sofferenze e falsità.