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La fuga dalla realtà in arte e letteratura

Oggi parleremo di un argomento molto caro ai viaggiatori che girano il mondo a bordo di aerei e treni: caro a questi ultimi perché sono i soli che riescono a materializzare un bisogno che nell’uomo è, più che altro, astratto

La fuga dalla realtà che ci circonda è un topos che vediamo ricorrere in tutte le espressioni artistiche e letterarie sin da quando l’uomo è sul pianeta terra.

“Sempre caro mi fu quest’ermo colle” – con queste parole Giacomo Leopardi (1798 – 1837) inizia uno dei suoi componimenti più conosciuti, nonché quello più incentrato sulla tensione umana verso un altrove irraggiungibile. 


Molti poeti come Leopardi evidenziarono questa tendenza umana e naturale, se vogliamo genetica, a cui non possiamo sottrarci mai fino in fondo. Nel caso di Eugenio Montale (1896 – 1981) si tratta di qualcosa di prettamente negativo, dal momento che, una volta raggiunta la soglia che divide noi esseri limitati dall’infinitezza a cui ambiamo, ci ritroviamo respinti indietro inesorabilmente, come ladri che cercano di scavalcare le mura delle abitazioni e incappano in cocci di vetro.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(“Meriggiare pallido e assorto”, Ossi di Seppia, 1916)


Ma di cosa parliamo quando parliamo di limiti, infinito, materia? Sono tutte parole che fanno parte del medesimo campo semantico, tanto caro al poeta genovese al punto dal ricorrervi in numerose delle sue poesie.

Cerca una maglia rotta nella rete
che ci stringe, tu balza fuori, fuggi!
Va, per te l'ho pregato, - ora la sete
mi sarà lieve, meno acre la ruggine...
(“In limine”, Ossi di Seppia, 1924)

Questo è ciò che facciamo quando cerchiamo di negarci a un destino di finitezza e prevedibilità, un destino stagnante, che non riserva nulla di nuovo: come pesci intrappolati in una rete da pesca, cerchiamo una maglia rotta, uno spiraglio da cui uscire, per liberarci dalla nostra condizione umana.

La fuga dalle nostre vite ci porta paradossalmente ad affondare ancor di più in noi stessi: questo è uno dei tranelli in cui possiamo incappare quando l’accettazione della nostra condizione ci appare impossibile, e il desiderio di evadere inizia a fagocitare ogni cosa.
Le modalità in cui ci possiamo allontanare da questo tedio esistenziale sono molte: l’arte è una grande manifestazione di come queste tendenze intime vengono sublimate.


Prendiamo come esempio un poeta molto conosciuto, Paul Gauguin (1848 – 1903), il famoso “amico per la pelle” di Vincent Van Gogh (1853 – 1890), che arrivò addirittura a tagliarsi un orecchio dopo avervi avuto una feroce litigata.

Paul Gauguin fece ciò che molti pittori dell’epoca (e parliamo della seconda metà dell’800) si deliziavano a fare: si caricò in spalla il suo cavalletto, e prese un treno per Pont-Aven, in Bretagna. Poi fece molto di più: andò a Tahiti, in Polinesia.

Non fu solo la curiosità a portarlo in luoghi così lontani dalla civiltà, così puramente esotici: qualcuno potrebbe dire che si trattasse, nel suo caso, di una vocazione; una sorta di richiamo selvaggio e ancestrale che lo portò a esplorare culture completamente diverse dalla sua, e sperimentare così forme d’arte mai viste prima.

Questa fu la fuga di Gauguin, non tanto diversa da quella che attuò Van Gogh, trasferendosi nella sgargiante Provenza per sperimentare, nella completa solitudine dei campi abbagliati dal sole, tecniche pittoriche che mai a Parigi si sarebbero potute immaginare.


La grandezza di questi personaggi è data dalla loro capacità di sublimare le loro forze interiori, contrastanti e così apparentemente letali se non governate.

La poesia e l’arte continuano a piacerci così tanto proprio per questo: perché portano a galla ciò che è insito nell’animo umano, ciò che ci rende completamente umani. Ciò che ci fa sospirare per il nostro passaggio sulla terra, e ci fa tanto desiderare di fuggire, viaggiare: essere liberi.


Fonti immagini:
- http://www.biografieonline.it
- http://www.linkiesta.it
- http://www.artdreamguide.com
- http://www.icapolavoridellarte.weebly.com