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La letteratura diventa social, ricordo a Gianni Rodari

Il 14 Aprile del 1980 scomparve Gianni Rodari, il celebre scrittore italiano conosciuto per le sue storie dedicate a bambini e ragazzi.

 


“La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo.”

La quantità di scritti che Rodari ha lasciato in eredità è assai numerosa: appunti sparsi, articoli giornalistici, ma soprattutto favole e filastrocche per bambini e adulti.
Il suo primo approccio con la scrittura per l’infanzia si manifesta negli anni '40 quando l’autore, sul “Giornale della Domenica”, scrive racconti e storie per ragazzi, instaurando con loro un rapporto di dialogo che gli offre spunti per la sua produzione letteraria.

Rodari raggiunge la sua massima popolarità quando nel 1960 pubblica “Filastrocche in cielo e in terra” presso la casa editrice Einaudi di Torino, opera che lo rende famoso in Italia e all’estero come uno tra i migliori scrittori per l’infanzia. La sua notorietà si rafforza ulteriormente nel 1970 quando vince l’ambito premio Andersen, il più importante riconoscimento letterario per la letteratura d’infanzia.

“Vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo? Se si mettessero insieme le lagrime versate nei cinque continenti per colpa dell’ortografia, si otterrebbe una cascata da sfruttare per la produzione dell’energia elettrica.”

Lo scopo didattico e pedagogico è un elemento fondamentale delle sue opere, che spesso si manifesta nella morale finale. Nella sua carriera letteraria Rodari si è sforzato di riproporre il genere letterario delle favole riproponendolo in chiave moderna e divertente. Le sue favole utilizzano un linguaggio leggero e comico per affrontare argomenti importanti e seri come il tema centrale del rapporto tra bambini e adulti, ma anche per insegnare in modo giocoso ai bambini semplici regole di grammatica della lingua italiana.


La famiglia punto-e-virgola

C’era una volta un punto
e c’era anche una virgola:
erano tanto amici,
si sposarono e furono felici.
Di notte e di giorno
andavano intorno
sempre a braccetto:
“Che coppia modello –
la gente diceva –
che vera meraviglia
la famiglia Punto-e-virgola”.
Al loro passaggio
in segno di omaggio
perfino le maiuscole
diventavano minuscole:
e se qualcuna, poi,
a inchinarsi non è lesta
la matita del maestro
le taglia la testa.

In occasione dell’anniversario della sua scomparsa il mondo dei social si è mobilitato per ricordare Gianni Rodari. In particolar modo su Twitter non sono mancati gli hashtag rivolti all’autore (#rodari): gli utenti del web hanno pubblicato foto dei suoi libri, citazioni di filastrocche e frasi. Molti i tweet con pensieri personali per ricordare lo scrittore e l’importanza che le sue favole hanno avuto nell’infanzia di ogni bambino.
In ultimo, ma non meno importante, non poteva mancare il contributo della casa editrice Feltrinelli che ha voluto omaggiare lo scrittore con uno dei suoi aforismi più celebri :



Fonti Foto:
1) http://english.palazzoesposizioni.it/Home.aspx
2) https://twitter.com/lafeltrinelli?lang=it (@LaFeltrinelli)