Immagine Header

L'Amante di Lady Chatterley, oltre i pregiudizi morali

L’amante di Lady Chatterley è un romanzo del 1928 di D.H.Lawrence apertamente erotico.

La narrazione del rapporto fisico tra un uomo della classe operaia e una donna aristocratica fu la chiave del suo successo, nonché del suo scandalo. Il libro fu ritenuto osceno per le descrizioni esplicite di sesso e per l’uso di parole non stampabili; avendo violato i valori morali dell’epoca fu messo al bando in tutta Europa, oltre che nell’Inghilterra vittoriana.

A proposito della censura Lawrence afferma che un “buon” o “cattivo” linguaggio non esiste, ma buono o cattivo è il modo in cui le persone vedono le cose.
La stessa cosa riguarda il tema del sesso: il sesso non è immorale, ma è considerato tale perché la gente ha dei pregiudizi su di esso.

La storia riguarda una giovane donna sposata, Constance (Lady Chatterley) e suo marito aristocratico, Clifford Chatterley, paraplegico divenuto impotente. La frustrazione sessuale di Constance la conduce ad una storia d’amore con il guardacaccia, Oliver Mellors. Lady Chatterley non ha problemi nel tradire suo marito con Mellors, uomo di poche parole, ma dotato di forte sensualità.

Il romanzo si snoda sulla realizzazione della protagonista:  Connie non può vivere solamente con la mente, ma per sentirsi viva ha bisogno di un rapporto fisico, dell’aspetto carnale di una relazione.
Ci si trova di fronte ad  un’eroina progressista, che desidera libertà e passione.
L'approccio al sesso è facile e anche la loro relazione: i due provano un amore forte, passionale, che rompe ogni barriera sia fisica che mentale.

Mente e corpo
Il soggetto principale del romanzo non sono i passaggi sessuali, ma la ricerca dell'integrità e interezza. La chiave di questa integrità è l’equilibrio tra la mente e il corpo: lo stesso autore afferma che "un corpo senza mente è brutale ; una mente senza corpo ... è una corsa dal nostro essere duplice".



Il contrasto tra mente e corpo può essere visto come l'insoddisfazione che ognuno ha con la loro relazione precedente: la mancanza di Constance di intimità con il marito, che è "solo mente", e la scelta di Mellors di vivere separato dalla moglie a causa della sua natura sessuale “brutale”.
Queste insoddisfazioni li conducono in un rapporto che si costruisce molto lentamente e si basa sulla tenerezza, la passione fisica e il rispetto. Man mano che la relazione tra i due amanti si sviluppa, essi imparano di più l'interrelazione della mente e del corpo: Lady Chatterley impara che il sesso è più di un atto vergognoso e deludente, e lui impara a conoscere delle sfide spirituali che provengono da un amore fisico.

La storia dei due amanti diventa l’emblema della rigenerazione individuale, che può essere trovata soltanto attraverso il rapporto tra uomo e donna.
Questa è l’unica via per la più completa realizzazione di se stessi, distante da ogni convenzione sociale, giudizio o regola morale.

“È forse l'unica cosa che non ti permettono di fare, quella di essere franchi e schietti in materia di sesso. Si può essere sudici quanto si vuole. Anzi, più ci si comporta sudiciamente riguardo al sesso, e più la cosa va loro a genio. Se invece si crede nel sesso e non si vuole che sia infangato, allora ti fregano. È il solo folle tabù superstite, il sesso inteso come una cosa naturale e vitale. Non ne vogliono sapere, e sono pronti ad ammazzare, piuttosto di permettere ad altri di praticarlo” (XVII; 1988, p. 377)


Fonti foto:
1) www.libri.rai.it
2) www.bookanieri.it