Mercalli: Via il prosciutto dagli occhi. Non c’è più tempo!

Una cosa bella del Salone del Libro è la presenza di moltissimi incontri e conferenze, con ospiti di un certo livello: si possono allora incontrare nomi noti ai più, come Roberto Saviano, Luis Sepulveda, Luca Mercalli.

E il divulgatore scientifico e climatologo Mercalli ha presentato il suo libro “Non c'è più tempo. Come reagire agli allarmi ambientali!” (Giulio Einaudi Editore) ribadendo per l’ennesima volta l’urgenza di agire, usando anche espressioni colorite:
"… dobbiamo toglierci quella fetta di prosciutto dagli occhi, quella sorta di cecità volontaria. . dobbiamo capire e dopo agire! Diventare responsabili e Sì, fare anche dei sacrifici ".

La soluzione
a un problema così grosso e così complesso non può essere unica e ha bisogno di più livelli di intervento:
”Serve doppia azione ..dal basso a partire dalla gente ; dall'alto, la politica, che deve investire in conoscenza per ampliare la base e poi trasformarsi in scelte, anche difficili ma necessarie ".
Perché i dati raccolti in 200 anni di misure meteorologiche parlano chiaro: il riscaldamento globale c’è – anche se alcuni negano l’evidenza; ma d’altronde alcuni negano anche la forma sferica della Terra!


Il problema è che lo scioglimento dei ghiacci che è conseguenza diretta di una Terra più calda, porta a un aumento di radiazione solare assorbita e si parla allora di feedback positivo (amplificazione): in altre parole, più la Terra si scalda, più il ghiaccio si scioglie favorendone un ulteriore riscaldamento. Una modifica delle zone calde / fredde del pianeta porta a una riconfigurazione dei sistemi di alta e bassa pressione portando fenomeni di precipitazioni più intense e violente dove prima non c’erano.

Dobbiamo allora prepararci ai cambiamenti che avverranno nel futuro prossimo (50 -100 anni), imparando dagli errori del passato. Ad esempio, “… nel 2003 temperature che superarono i 40 gradi causarono 70.000 morti nell'area europea (anziani e malati): non eravamo preparati. Si noti che  43° sono temperature da India; e allora dobbiamo fare i conti con l’importazione di insetti esotici come la zanzara tigre, che ora è divenuta presenza stabile in Italia". Perché è un problema? Perché è attiva anche di giorno, mentre i suoi predatori italiani, come i pipistrelli, sono in azione di notte, quando sono attive gli altri tipi di zanzara autoctoni. Quindi la zanzara tigre agisce indisturbata durante il giorno, potendo pungere indisturbata. Il problema è che è un ottimo vettore di malattie. E, banalmente, se il sangue è infetto (anche solo per influenza) non può essere donato, avendo così delle ricadute anche sul sistema sanitario.

Insomma, i cambiamenti climatici porteranno a dei cambiamenti concreti nelle nostre vite, nei nostri comportamenti; sta a noi scegliere di cambiare in tempo in modo da mitigare questi cambiamenti comportamentali affinché risultino delle scelte sensate e accettabili; ora che abbiamo ancora la possibilità di scegliere.

Ma cosa fare?

La prima cosa è capire e fare chiarezza su dubbi a argomenti di cui si parla ma che talvolta son di difficile comprensione o nebulosi.

Il suo libro “Non c’è più tempo. Come reagire agli allarmi ambientali”
è una raccolta di pensieri messi su carta sottoforma di brevi paragrafi titolati e poi raggruppati in modo tale da spiegare facendo chiarezza
e dando degli spunti per agire concretamente per salvare questo nostro unico pianeta, che è la nostra casa.





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