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Rivolinfiaba e l’allegria di una bugia

Un burattino di legno sta animando in questi giorni le vie centrali della Città di Rivoli. Grandi e piccini si ritrovano immersi nel racconto di Collodi, che con il suo Pinocchio fa tornare tutti a sognare Mastro Geppetto, il saggio Grillo Parlante e la bellissima Fata Turchina.
Siamo forse finiti nel Paese dei Balocchi?

Da venerdì 20 a oggi domenica 22 Maggio Rivoli e il suo centro storico continuano ad animarsi di fiabesco, trasformandosi in un grande laboratorio dedicato al racconto di Pinocchio. Si tratta di Rivolinfiaba, il nuovo progetto pensato e realizzato da Rivolincentro in collaborazione con Turismovest, che ha scelto come filo conduttore la Fiaba di Pinocchio. Il tema è stato scelto dal Comune di Rivoli per coinvolgere e attrarre nel centro storico le famiglie e i loro bambini, ai quali sono dedicati numerosi laboratori, animazione ed eventi, uno tra i quali la maratona letteraria della fiaba di Collodi che si svolgerà questo pomeriggio alle ore 15 presso la Chiesa Santa Croce, a cura di Valeriano Gialli con l'Associazione Culturale "Le Parole" e il Presidio del Libro.

La magia della manifestazione si fonde con la ventunesima edizione di Trucioli d’Artista di Rivoli, evento dedicato agli artisti del legno provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo. Per l’occasione gli artigiani si lasciano ispirare dalla fiaba, intagliando sculture che ne rappresentano i personaggi, i valori trasmessi dal racconto o le emozioni che esso suscita in loro.
Passeggiando per Piazza Martiri, I Portici, Via Fratelli Piol e le viette del centro storico sembrerà di ritrovarsi nella scenografia della storia del burattino più famoso nella letteratura italiana e non solo.



La trama del racconto è nota a tutti: un burattino di legno, famoso per raccontare spesso bugie, impara tra mille avventure l’educazione e la buona condotta; la ricompensa per questo comportamento ideale è la trasformazione in un bambino in carne ed ossa.
L’intento morale della fiaba lo rende adatto all’insegnamento dei bambini.
Chi non ha mai sentito dire dai propri genitori: “Non dire bugie che ti cresce il naso”?
Nel linguaggio comune, infatti, il naso lungo e il nome Pinocchio si associano immediatamente a chi mente; la stessa Fata Turchina si rivolge a lui dicendogli:
"Le bugie, ragazzo mio, si riconoscono subito! Perché ve ne sono di due specie: vi sono le bugie che hanno le gambe corte, e le bugie che hanno il naso lungo: la tua per l'appunto è di quelle che hanno il naso lungo".

Questo non è l’unico esempio di immagini proverbiali diventate famose e utilizzate ancora oggi. Una coppia di individui poco affidabili ed estremamente furbi viene appellata come “Il Gatto e La Volpe”; il “Grillo Parlante”, voce della coscienza, è l’amico o la persona fidata che si affanna e si premura a offrire consigli, con il risultato di rimanere inascoltato o addirittura considerato uno scocciatore. “Lucignolo” è Il ragazzo ribelle e discolo, mentre una persona irascibile e burbera è un “Mangiafuoco”.
O ancora, un luogo ricco di piacere dove il benessere e l’abbondanza sono apparentemente alla portata di tutti, ma che in realtà nasconde ben altri segreti, viene comunemente detto il “Paese dei Balocchi”; e il proverbio “Ridere a crepapelle” sapete da dove proviene? Dall’episodio del serpente gigante che scoppia, nel vero senso della parola, nel vedere Pinocchio sporco di fango dopo essere caduto in una pozzanghera.

"Le Avventure di Pinocchio" non è quindi un semplice romanzo fiabesco dall’intento pedagogico. Collodi con il suo stile colloquiale e l’ironia celata riesce a creare una forma innovativa, fresca e originale. Il buonumore del burattino e il suo percorso di crescita si intrecciano con la satira per alcuni metodi di istruzione ed educazione Ottocentesche. Non mancano le avventure divertenti, i momenti di suspense e i personaggi ambigui che emozionano pagina dopo pagina i lettori e i bambini, che rimangono affascinati dalla magia e dalla bizzarria dei diversi caratteri.

Se la vita da adulto rende difficile ricordare la gioia e l’allegria dell’età infantile non resta che concedersi una domenica pomeriggio all’insegna del buonumore, lasciandosi ammaliare dalla bellezza del legno e della spensieratezza di un ragazzo che con le sue bugie ha incantato intere generazioni.

#shakeyourmind e #torniamobambini

Per maggiori informazioni visitate il sito ufficiale di Turismovest