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San Valentino, la festa dei poeti innamorati.

Love is in the air, correre al riparo o lasciarsi travolgere dal dolce sentimento dell’amore? 

Mancano sempre meno giorni a San Valentino, la festa degli innamorati o, potremmo azzardare a dire, la festa dei poeti. Ebbene sì, poeti, perché non nascondiamoci, ma ognuno di noi si è almeno una volta improvvisato scrittore per dedicare dolci versi dal profumo di baci e carezze alla rispettiva dolce metà.

Più gettonate dei Baci Perugina sono le poesie d’amore, che mai come in questo periodo dell’anno vengono “resuscitate” dai voluminosi manoscritti nelle quali sono custodite per essere trascritte, tra un cuoricino ed un petalo di rosa, su bigliettini luccicanti.
 
Riluttanza, acidità e anticonvenzionalismo a parte, lasciamoci travolgere dallo spirito degli innamorati che aleggia tra negozi, pubblicità, strade, vetrine e qualsiasi posto vi venga in mente, perché San Valentino è peggio del prezzemolo: arriva anche laddove non immaginereste mai.


Regina delle poesie d’amore, i suoi versi sono stati decantati da milioni di giovani innamorati, mariti, mogli o semplici individui innamorati della vita stessa.

« Viviamo, o mia Lesbia, e amiamoci,
e le dicerie dei vecchi troppo severi
consideriamole tutte di valore pari a un soldo.
I giorni possono terminare e ritornare;
noi, quando una buona volta finirà questa breve luce,
dobbiamo dormire un'unica notte eterna.
Dammi mille baci, poi cento,
poi ancora mille, poi di nuovo cento,
poi senza smettere altri mille, poi cento;
poi, quando ce ne saremo date molte migliaia,
li mescoleremo, per non sapere (il loro numero)
e perché nessun malvagio ci possa guardare male,
sapendo che ci siamo dati tanti baci. »

Con uno stile semplice e colloquiale il Carme 5 di Catullo, quinto carme del Liber Catulliano, meglio conosciuto per il primo verso che spesso dà il nome al componimento, o come “Dammi mille baci”, celebra il trionfo dell’amore.


La poesia è strutturata su due temi fondamentali: la celebrazione della vita-passione e la consapevolezza della fugacità della vita.
Catullo esorta i lettori a vivere e amare liberamente, senza sentire le opinioni di poco conto «dei vecchi troppi severi» ed invita a riflettere sulla brevità della vita, che trascorre più veloce di un giorno, cercando di non perdere nemmeno un secondo di felicità.

L’iperbole dei baci è protagonista del corpo centrale del carme. Il poeta chiede alla sua amata di dargli «mille baci, poi di nuovo cento, poi senza smettere altri mille». Il numero dovrà essere così alto da confendersi e da non ricordarsi, affinchè tutti i maligni siano gelosi del loro amore.

E se quest’anno non avrete un amore da festeggiare… ricordate di dare sempre voce all’amore per le vostre passioni!

Shake your mind, shake your heart