Bali, Rich Horner e il “mare di plastica”



Rich Horner è il sub britannico protagonista del video che sta facendo il giro del web. Uno scenario sconcertante: rifiuti di plastica di ogni genere, sacchetti e bottiglie, avvolgono il sub mentre nuota nelle acque dell’isola Nusa Penida a Bali, Indonesia.  
Rich posta il video sui social con tanto di messaggio ripetitivo, ma che rafforza bene il concetto: “Qualche sacchetto di plastica, bottiglie di plastica, bicchieri di plastica, fogli di plastica, secchi di plastica, bustine di plastica, cannucce di plastica, cestini di plastica, sacchetti di plastica, altri sacchetti di plastica, plastica, plastica, un sacco di plastica!”.

Rich era abituato a vedere qualche rifiuto durante le sue immersioni, ma quello che lo ha sconvolto è stata l’enorme massa di plastica che galleggiava sulla sua testa. Fenomeni di questo tipo non sono rari: anche la sub Lauren Jubb, che aveva fatto un’immersione nello stesso punto, aveva notato l’ingente quantità di spazzatura, che “nuotava” insieme a mante e meduse.

Bali è diventata negli anni una meta turistica molto gettonata e questo ha influito sull’aumento della quantità di rifiuti che si accumulano lungo le coste. A questi si aggiungono quelli della città, che le piogge conducono in mare attraverso i fiumi. I funzionari hanno promesso di risolvere il problema, che però si aggrava nella stagione delle piogge, durante la quale vengono raccolti anche fino a 5 tonnellate di rifiuti.  

Secondo quanto riportato da R.O.L.E. Foundation, delle 130mila tonnellate di rifiuti prodotti ogni giorno in Indonesia, solo la metà finisce in discarica: il resto viene smaltito o bruciato illegalmente, gettato nelle acque dei fiumi o nel mare. La fondazione ha a cuore la problematica dell’inquinamento di Bali, un tema che richiede impegno concreto e soluzioni immediate, se si pensa che l’Indonesia è seconda solo alla Cina per l’inquinamento dei mari.


Un altro fattore da tenere in considerazione sono le correnti che trasportano i rifiuti altrove. Horner preannuncia: “Come previsto i sub che sono andati a Manta Point il giorno successivo hanno riferito di non aver trovato immondizia. Purtroppo però la plastica sta proseguendo il suo viaggio nell'Oceano Indiano, per trasformarsi in microplastica, ma non per andare via".

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FONTI TESTO

FONTI IMMAGINI
Rich Horner/bbc
Fotogrammi dal video di Rich
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